Anche i corrieri sono Industry 4.0

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Liperammortamento al 250% per i macchinari volti a digitalizzare i processi fanno gola anche agli operatori del settore che possono usufruire pure del superammortamento al 140% sui veicoli prorogato a tutto lanno in corso, con consegna entro giugno 2018. 

A sentire i produttori d’impianti ad alta tecnologia, quelli premiati dalle disposizioni entrate in vigore a inizio 2017 e che prevedono l’iperammortamento del 250% su tutto ciò che va incontro all’innovazione secondo i principi dell’Industria 4.0, i corrieri sono tra i clienti più interessati all’agevolazione. Arrivano da loro, insomma, le richieste di macchine e dispositivi in grado di ammodernare sensibilmente, tramite il digitale, gli impianti di lavorazione e smistamento di buste, pacchi, pallet e altro, soprattutto nei magazzini in cui si allestiscono le consegne dell’ultimo miglio finora rimasti un po’ ai margini negli investimenti in automazione.

Soddisfatti i costruttori

A favorire la domanda, in realtà, sono più agevolazioni in quanto all’iperammortamente si associano il superammortamento al140% in vigore già nel 2016, la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo che prevedono vantaggi fiscali, finanziamenti agevolati e benefici diretti alla spesa previsti in alcune regioni come su altri numeri di Logistica abbiamo evidenziato. Soddisfazione arriva ovviamente dai costruttori di macchine e impianti, con l’Ucimu, l’associazione che li rappresenta, in prima fila nell’aggiornare al rialzo le attese sugli investimenti del 2017: +9-10% le consegne dei costruttori italiani sul mercato interno grazie alle norme legate a Industria 4.0 che consentono ammortamenti maggiorati. Una percentuale, questa, da sommare al +20,5%, equivalente a 2,2 miliardi di euro, registrata nel 2016 quando era in vigore il solo superammortamento del 140% e non ancora la versione iper al 250% per i macchinari inquadrabili nella digitalizzazione degli apparati.

Il piano nazionale

Ed è proprio la digitalizzazione, infatti, il cuore del piano nazionale che intende far compiere alla produttività un balzo che la porti al livello dei paesi più avanzati e noto come Industria 4.0. Nella definizione dell’indagine conoscitiva della Camera dei Deputati il termine Industria 4.0 è utilizzato per definire una serie di rapide trasformazioni tecnologiche nella progettazione, produzione e distribuzione di sistemi e prodotti. È chiaro quindi che in questa prospettiva la produzione industriale non va vista come un insieme di fasi separate ma come un flusso integrato grazie all’impiego delle tecnologie digitali che lubrificano l’intera supply chain, all’interno della quale il ruolo dei corrieri viene di conseguenza ancora più valorizzato. Il ricorso all’iperammortamento è reso possibile solo per i beni consegnati a partire dal 1° gennaio 2017 e non per quelli consegnati entro il 2016 pur entrati in funzione quest’anno.

Solo per macchine nuove

Inoltre, la maggiorazione è valida solo per i macchinari nuovi ai quali si aggiungono i software (al 140%) se funzionali alla trasformazione tecnologica nella visione Industria 4.0. I beni agevolabili dall’iperammortamento sono stati divisi in quattro aree: strumentali con con funzionamento controllato da sistemi computerizzati o sensori; sistemi volti ad assicurare qualità e sostenibilità; dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e sicurezza del posto di lavoro 4.0; beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0. Il maggior problema risiede nel fatto che i nuovi impianti 4.0 vanno quasi sempre progettati su misura con mesi e mesi di confronto tra il costruttore e il potenziale cliente prima che si si proceda all’ordine vero e proprio con il rischio che si superi il termine ultimo per poter approfittare delle agevolazioni. Anche se è vero che il superammortamento del 140% è stato prorogato di un anno fino al 31 dicembre 2017, rendendo possibile la consegna dei beni acquistati entro questo termine (con versamento di un acconto del 20% entro la stessa data) fino a tutto giugno 2018. A proposito di veicoli e mezzi di trasporto, categoria di beni per i quali i corrieri sono molto interessati, nel 2017 il beneficio è riconosciuto soltanto a condizione che il loro utilizzo sia strumentale all’attività dell’impresa.

 

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