ANITA continua a battersi contro la liberalizzazione del cabotaggio

"Favorisce la concorrenza sleale"

Non è uniforme il parere di ANITA riguardo alle iniziative legislative pubblicate dalla Commissione Europea sul comparto del trasporto autostradale: alcune piacciono, ma altre fanno storcere ancora il naso all’associazione nazionale.

Accolto molto positivamente il contrasto alle imprese fantasma e l’elasticità nell’interpretazione nell’orario di guida per consentire il raggiungimento di destinazioni “adeguate”. Positivo anche il parere sull’utilizzo del doppio autista. Respinte con forza tutte le forme di liberalizzazione del cabotaggio.

In particolare “L’eliminazione del numero dei viaggi nel cabotaggio stradale con la fissazione di 5 giorni consecutivi in un Paese ospitante, è una formula che lascia facilmente intuire una liberalizzazione strisciante, che ANITA non può accettare” ha dichiarato il Presidente Thomas Baumgartner. Non un no  a priori, quello dell’associazione, ma a patto che “vengano rispettate pari condizioni di costi” per non favorire esclusivamente i vettori dell’Est Europa a discapito di quelli italiani”.

A questo proposito, Anita si è già attivata presso i Parlamentari europei della Commissione trasporti per far modificare tale proposta, che favorirebbe la concorrenza sleale.

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