ANITA guarda all’Industry 4.0

Strade intelligenti, veicoli connessi e guida autonoma: questo il futuro descritto da Carlo Ratti del MIT di Boston all’incontro annuale di ANITA. Uno scenario che l’Associazione  del trasporto e della logistica di Confindustria guarda con interesse e curiosità, e invita il settore a fare altrettanto.

“Il settore deve cogliere le opportunità che si presentano, in un periodo di grandi cambiamenti, come quello che stiamo vivendo- ha commentato il Presidente Thomas Baumgartner – Nei prossimi anni, tali innovazioni influenzeranno profondamente il modo di fare impresa anche nel settore del trasporto e della logistica, in Italia, in Europa e a livello globale. Il futuro porterà ad una mobilità delle merci più sicura, sostenibile, digitale, integrata, e le imprese di trasporto e logistica devono adattare i propri processi ai nuovi paradigmi introdotti da Industria 4.0”.

Nel frattempo a Bruxelles ci si appresta ci si appresta a ridisegnare l’intero impianto normativo che governa il settore, con il pacchetto “Europa in movimento”, che ha lo scopo principale di favorire maggiore competitività e più efficienza nella mobilità. Riguardo al documento, l’Associazione ha già preso le distanze riguardo alle modifiche relative al cabotaggio stradale e chiesto di mantenere lo sguardo proiettato sul futuro:

“Chiediamo, inoltre, un progetto sostenibile per il trasporto stradale inserito in quello generale della logistica, che tenga conto delle innovazioni già presenti e di quelle che si affacceranno sul mercato nei prossimi anni, come il Platooning e l’Ecocombi”.

Secondo il Baumgartner, in ogni caso, l’innovazione non porterà che benefici in termini occupazionali e di crescita del capitale umano.

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