B.Log: l’elettromedicale pretende competenze specifiche

 

Consegna di una risonanza magnetica all’Humanitas di Rozzano (MI)

Non c’è solo l’industria, con il suo orizzonte 4.0, a trovarsi protagonista di un’innovazione senza fine. La trasformazione tecnologica coinvolge pesantemente anche le strutture sanitarie che si ammodernano di continuo installando apparecchiature elettromedicali d’avanguardia, dalle prestazioni avveniristiche. Le risonanze magnetiche, le Tac, i tanti altri macchinari fantascientifici per i profani del settore che spostano sempre più in là i traguardi della medicina hanno però bisogno di essere prelevati, trasportati e consegnati con le dovute cautele da operatori logistici superspecializzati. Le barriere d’ingresso, per chi volesse cimentarsi in questo settore, sono economiche certo, per via della necessità di disporre di strutture e mezzi dalle prestazioni eccezionali come le stesse apparecchiature da movimentare, ma anche professionali a causa delle competenze che bisogna maturare, del resto indispensabili per ottenere la fiducia di costruttori come Siemens, Philips e General Electric tanto per citarne alcuni che affidano agli operatori logistici di cui si servono dispositivi che valgono milioni di euro.

In Italia e in Europa

Tra le imprese più affermate nel comparto vi è Barbieri Logistics Group che dispone di una flotta e di depositi tali da poter intervenire ovunque sia in Italia sia in Europa tramite corrispondenti con i quali ha instaurato rapporti collaudati. È indispensabile, infatti, impiegare attrezzature particolari, come le potenti autogrù che sollevano i macchinari ai piani delle cliniche e degli ospedali in cui vanno installati e i robusti carrelli studiati per spostarle negli ambienti sanitari. Ma non è tutto, gli addetti devono anche preoccuparsi di ispezionare in anticipo i luoghi in cui dovranno intervenire allestendo spesso con un vero e proprio cantiere l’area riservata alle manovre, delimitandola per ovvie ragioni di sicurezza. È quanto avvenuto, ad esempio, in occasione della consegna di un ciclotrone al Sacro Cuore di Negrar (VR) e di una risonanza magnetica sia all’Humanitas di Rozzano (MI) sia al McNamara LifeCheck di Medolla (MO), tutte attrezzature pesanti parecchie tonnellate. Veder librare nell’aria simili giganti d’acciaio e rame mette i brividi, eppure i tecnici di B.Log sono in grado di farlo con sicurezza e maestria.

Le origini del network

Ma quelle citate non sono che alcune delle tante operazioni che B.Log esegue con dovizia di mezzi grazie alla possibilità di mettere in campo imprese associate che, distribuite sul territorio nazionale, dispongono appunto delle competenze necessarie. Ma come si è costituito il Barbieri Logistics Group? Per saperlo occorre fare qualche passo indietro. Le sue origini risalgono all’Autotrasporti Barbieri Romano, una ditta individuale sorta a Milano nel 1970 per offrire servizi di movimentazione e consegna d’impianti ospedalieri. La ditta intraprese un percorso di specializzazione che le consentì di affermarsi come technical courier nel settore medicale anche per aziende come Siemens, leader mondiale nella produzione di apparecchiature elettromedicali. L’incremento di domanda di servizio derivante dallo sviluppo del business di Siemens in Italia fu tale da spingere Barbieri ad aprire magazzini nella periferia Est di Milano prima a Pantigliate e poi a Peschiera Borromeo il proprio headquarter, e a Caserta.

Una continua evoluzione

L’operazione consentì d’intraprendere l’attività di magazzinaggio garantendo un servizio di gestione dei ricambi delle attrezzature elettromedicali per conto dei propri clienti. Lo sviluppo dell’impresa, passata dal fondatore Romano alla gestione da parte di Vito Barbieri con i fratelli Paolo e Alessandro, è proseguita con l’acquisizione di contratti di fornitura di servizi per nuovi clienti del settore elettromedicale come Maquet, Philips, Mindray e altri.Ma è nel 2010 che Autotrasporti Barbieri compie il secondo e più consistente salto evolutivo con la costituzione del Barbieri Logistics Group, specializzato nella logistica integrata, in cui è socio di maggioranza affiancato da 20 aziende che operano nel mondo dell’autotrasporto specializzato sia nella consegna e installazione di attrezzature elettromedicali complesse sia nella gestione del rifiuto delle stesse apparecchiature e dei traslochi. Oggi il Gruppo (www.blgspa.it) può contare su oltre 100 addetti, su una flotta di più di 100 veicoli tra automezzi e autogrù di ogni portata e sul nuovo impianto logistico di Peschiera Borromeo che si trova a brevissima distanza dall’aeroporto di Linate.

Dal trasporto al collaudo

Vito Barbieri, amministratore delegato di Barbieri Logistics Group

Così l’azienda si è evoluta e alla fornitura di servizi di vezione stradale e consegna alle attività di logistica integrata offre lo stoccaggio dei prodotti dei clienti presso i propri magazzini, con il valore aggiunto di servizi avanzati come la gestione dei ricambi sul territorio nazionale. “A fronte dell’esperienza maturata nella logistica integrata – spiega Vito Barbieri, amministratore delegato del Gruppo – abbiamo perfezionato il processo d’integrazione con le società partner, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il processo di collaborazione con i clienti. Il processo ha avuto come fondamento la volontà di creare un unico punto di interfaccia per i clienti, in maniera tale da offrire un servizio di consegna e installazione ‘chiavi in mano’. Ciò ha incrementato al tempo stesso il numero di processi gestiti verticalmente al nostro interno”.

La compagine societaria

Per raggiungere l’obiettivo il Gruppo ha incluso aziende esperte nell’effettuare traslochi speciali, tecnici installatori e persino società di smaltimento di rifiuti industriali vocate al dismantling e allo smaltimento delle apparecchiature. Di conseguenza, se in passato il cliente chiedeva a Barbieri un servizio chiavi in mano che necessariamente doveva basarsi su corrispondenti, oggi il cliente si affida a un network di partner con un livello qualitativo più elevato e una copertura nazionale ampia e capillare.

“Il percorso di sviluppo e l’evoluzione del modello di business verso la fornitura specializzata di un servizio chiavi in mano – aggiunge Barbieri – sono stati supportati da una strategia votata alla valorizzazione e al potenziamento degli asset aziendali. In particolare, nel corso degli anni abbiamo puntato sull’incremento dell’offerta di spazi di magazzinaggio per i clienti, al fine di aumentare il volume di prodotti non solo consegnati direttamente, ma anche stoccati presso le nostre strutture, garantendo così una migliore organizzazione delle spedizioni presso i siti d’installazione”.

 

Piattaforme di rilancio

Allo stesso tempo, una maggiore capacità di stoccaggio ha consentito all’imprenditore di porsi come gestore di servizi completi tramite i magazzini operativi che fungono da vere e proprie piattaforme di rilancio per i clienti. Il Gruppo, grazie al network di partner, è ora in grado di offrire una superficie di stoccaggio complessiva superiore a 12.000 mq sul territorio nazionale.

Inoltre, gli investimenti nella flotta aziendale e nei sistemi di material handling permettono di effettuare i posizionamenti on site con un insieme articolato di automezzi di proprietà come i dispositivi “Tirfor” (argani manuali mobili a fune passante), sollevatori idraulici, stair robot cingolati e motorizzati e altro ancora.

Lo sviluppo degli asset aziendali ha riguardato anche la dotazione di sistemi di Information Technology attraverso l’implementazione di un Transportation Management System (TMS) per la gestione e programmazione dei viaggi e per la tracciatura esterna delle spedizioni. Per quanto riguarda la tracciatura interna delle attività di magazzino, il Gruppo opera attraverso un Warehouse Management System (WMS) che si basa su una mappatura del deposito e che opera con terminali in radiofrequenza. A tutto questo si è aggiunto di recente l’introduzione di Fleet Board, il sistema di fleet management di Mercedes Benz per i mezzi pesanti, il software Tom Tom “web fleet” dedicato ai veicoli leggeri e il software

Ptv collegato al gestionale. Quest’ultimo consente di elaborare i migliori itinerari tenendo conto dei tempi, dei consumi e di eventuali imprevisti incontrati lungo il percorso, in maniera tale da riprogrammarli automaticamente con rapidità.

La formazione continua

“Asset di primaria importanza sui quali abbiamo investito considerevolmente – precisa Barbieri – sono il know-how settoriale e la formazione continua sia del management sia dei dipendenti. Essendoci progressivamente specializzati in una nicchia di mercato caratterizzata da rilevanti peculiarità legate alla natura tecnologica del prodotto e alla gestione del processo di consegna-installazione presso le stazioni appaltanti, è stato necessario dotarsi di tutte le competenze indispensabili per una conoscenza verticale del processo. Questo a partire dalla gestione di aspetti di material handling per arrivare alle problematiche relative all’installazione e al primo avviamento dei macchinari”.

Radiofarmaci, quando il tempo diventa fattore critico

Dopo aver consegnato e installato al Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, in provincia di Verona, un pesantissimo ciclotrone che produce e confeziona in fiale impiegate nella medicina nucleare il “18 fluoro-desossiglucosio”,  B.Log ha ricevuto anche l’incarico di consegnare il radiofarmaco alle strutture sanitarie con le quali il Don Calabria mantiene rapporti.

Le consegne avvengono nel quadro di una programmazione precisa che tiene conto del decadere delle proprietà del medicinale con il trascorrere delle ore.

I radiofarmaci a base di Fluoro-18 hanno l’aspetto di un liquido incolore confezionato in fiale da 10 ml la cui radioattività decade rapidamente. Ecco perché è necessario utilizzarlo al più presto trasportandolo anche in altri centri di cura e diagnosi con i quali il Don Calabria è collegato.

Il “fluoro-desossiglucosio” (FDG) serve a individuare malattie iniettandolo nel paziente affetto soprattutto da patologie oncologiche ma anche cardiologiche e neurologiche. Le molecole che lo compongono, infatti, messe in circolazione dal sangue, si concentrano e si depositano nelle posizioni che segnalano l’anomalia all’interno del corpo umano sul quale è richiesto l’intervento dei medici.

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