L'indagine su presunte irregolarità nella certificazione Adr, ha fatto lanciare un grido dall'allarme al presidente dell'Associazione dei responsabili tecnici

“Bisogna sradicare la corruzione nelle Amministrazioni pubbliche”

Giuliano Latuga: "Urge un incontro con il Ministero che dovrebbe convocare tutti i dirigenti della direzione"

“Invito Assotrasporti e tutte le associazioni di categoria a chiedere con urgenza un incontro con il Ministero per affrontare in modo radicale una corruzione dilagante nelle amministrazioni pubbliche dovuto al monopolio su compiti di collaudo, revisione, vigilanza e controllo”. E un grido d’allarme forte, e al contempo un invito a reagire, quello lanciato dal presidente dell’Associazione nazionale dei Responsabili tecnici e certificatori automotive Giuliano Latuga.

A scatenare la reazione di Latuga è stato un recente fatto di cronaca relativo a presunte irregolarità nell’ambito della certificazione ADR, necessaria per il trasporto su strada di merci considerate pericolose: nel mirino della Procura delle Repubblica di Treviso ci sarebbero diverse revisioni effettuate sui mezzi le cui pratiche sarebbero state “promosse” senza avere i requisiti necessari. Una vicenda che ha aperto diversi interrogativi sulla modalità di sovraintendere le attività di collaudo e revisione dei veicoli circolanti, una circostanza che appare ben più grave se si considera che sono coinvolti veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose.

“Quando il controllo generale è sempre sotto lo stesso cappello vuol dire che chi è chiamato a prendere decisioni in merito è il più colpevole di tutti – ha attaccato senza mezzi termini Latuga – Il Ministero avrebbe l’obbligo di convocare i dirigenti della Direzione e metterli sotto pressione con l’apertura di un tavolo tecnico in cui convocare tutte le parti e le voci coinvolte nella questione”. Una proposta che da tempo Assotrasporti porta avanti con altre associazioni chiedendo trasparenza alla Pubblica Amministrazione (in primis dall’Albo dell’autotrasporto) e tavoli tecnici sopra le parti, costituiti da esperti e, perché no, insieme agli autotrasportatori.

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