“Dal Governo un pesce d’aprile”

I due mesi sono passati. E ora scattano le multe per chi non è in regola con il pagamento del contributo del sistema di monitoraggio dei rifiuti. Nonostante il sistema continui a non funzionare. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Milleproproghe che rinviava l’avvio delle sanzioni (fino a 15.500 euro, salvo che si tratti di rifiuti pericolosi e nel caso, la quota può raggiungere i 93mila euro) per omissione di iscrizione e pagamento dei contributi all’1 aprile nulla pare essere cambiato, tanto da provocare la risentita reazione di Assotrasporti.

Associazione non contraria alle sanzioni per inadempienze e favorevole alla tracciabilità della filiera dei rifiuti, ma “non in queste condizioni di assoluta anarchia e inefficienza“. Il sistema deve funzionare garantendo un’alta efficienza, con tecnologie moderne al minimo costo per le aziende di autotrasporto”. Ma nel mirino di Assotrasporti è finito anche il Governo e la decisione di posticipare le sanzioni di appena due mesi (inizialmente il termine era l’1 febbraio) definita “uno scherzo, un pesce d’aprile, considerando anche l’avvio della gara per la nuova gestione previsto per il prossimo giugno.

Assotrasporti continuerà ad essere contro questo sistema Sistri fino a quanto non avverrà la vera rivoluzione, chiedendo un intervento immediato agli organi competenti”. E non solo. Perché l’associazione ha deciso di organizzare a Verona un convegno dedicato al Transpotec Logitec al quale ha invitato tutti gli esperi del settore, politici e tecnici competenti in materia ambientale. Il workshop “Incontriamoci, proponiamo, lavoriamo su… trasporto rifiuti. Proposte concrete per ottimizzare la filiera dei rifiuti” sarà un incontro-confronto per fare il punto sulle problematiche di tracciabilità dei rifiuti e stilare un vademecum di modernizzazione del sistema.

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