Gli impatti della rivoluzione digitale

Le nuove tecnologie digitali condizioneranno la nostra realtà in modo importante e in più direzioni. Lo afferma McKinsey, in un recente studio. La prima area di impatto riguarda l’utilizzo dei dati, la potenza di calcolo e la connettività che si ritrovano nei big data, open data, Internet of Things, machine-to-machine e cloud computing, che immagazzinano e conservano grandi volumi d’informazioni. C’è poi l’orizzonte complesso degli analytics che danno valore ai dati raccolti. Va però detto che, ad oggi, solo un dato ogni cento raccolti viene utilizzato dalle imprese che potrebbero ricavare ben altri vantaggi dal “machine learning”, in altre parole da macchine capaci di migliorare le loro performance “imparando” simultaneamente dai dati raccolti e analizzati con una propria intelligenza artificiale. La terza direttrice di sviluppo è l’interazione tra uomo e macchina, che coinvolge le interfacce “touch”, sempre più diffuse, e la realtà aumentata: è quello che accade con strumenti come i Google Glass e i visori che permettono non solo di ottenere dati da ciò che si sta osservando ma anche di trasmettere il tutto a distanza ad altri operatori che da remoto possono ampliare la squadra al lavoro in quell’istante.  E, ancora, vi è il comparto che si occupa del passaggio dal digitale al reale, e che comprende la manifattura additiva, la stampa 3D, la robotica, le comunicazioni, le interazioni machine-to-machine e le tecnologie che immagazzinano e utilizzano l’energia ottimizzando costi e prestazioni.

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