I problemi dell’autotrasporto? “Li risolveremo con la camera di compensazione”

convegno_sandiano_catalano_lalegnameLiquidità nel sistema dei trasporti italiano, semplificazione burocratica e soluzione al problema del cabotaggio. La risposta ai tanti problemi dell’autotrasporto potrebbe arrivare dalla nuova proposta di legge presentata dall’Onorevole Catalano. Presentata in anteprima al convegno sul trasporto intermodale organizzato da Assotrasporti e CIRT Genova al Move.App Expo di Milano, prevede l’istituzione di una camera di compensazione volta a regolare e sostenere i rapporti nel settore del trasporto.

Si tratta, in sostanza, di un progetto economico-finanziario-monetario che prevede un sistema di compensazione multilaterale di debiti e crediti per tutti gli operatori della filiera del trasporto merci.
Nello specifico, è prevista l’istituzione di un circuito di conti correnti virtuali in cui circola moneta elettronica a cui tutti gli operatori iscritti, a fronte di garanzie concesse, possono attingere per compensare i propri debiti o crediti. Un autotrasportatore ad esempio potrà essere pagato dalla committenza in parte con crediti, i quali potranno essere spesi a loro volta dal trasportatore per il pagamento ai fornitori, accise, tasse o autostrade e così via.

Una proposta che permetterebbe allo Stato di immettere risorse nel fondo di garanzia della camera di compensazione, alimentandolo per i prossimi 4 anni e fungendo da moltiplicatore economico.
I vantaggi saranno sfruttabili da tutti i componenti della filiera che si iscriveranno, grazie ad una diminuzione del 30% del costo dell’autotrasporto. Una soluzione anche verso l’annoso problema della concorrenza sleale estera, in quando la committenza non avrà più convenienza ad appoggiarsi alle aziende in regime di cabotaggio irregolare.

Una soluzione, quella proposta da Catalano, molto apprezzata dal gruppo di associazioni vicine alla base con Assotrasporti e Azione nel Trasporto Italiano (ATI): “È un sistema facilmente attuabile e senza costi per lo Stato, che dovrà solamente trasferire risorse, trasformando i fondi a pioggia in sussidi – ha commenato il presidente di Assotrasporti Secondo Sandiano – Il trasportatore deve trarre profitti dalla propria attività e non attendere i fondi dello Stato per sopravvivere. Finalmente una proposta concreta a sostegno del trasporto merci. Sono sicuro che darà ottimi risultati”.

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