Impennata delle esportazioni di pallet

Raggi di luce, anche se le ombre non sono sparite del tutto. A testimonianza di come la crisi sia ancora uno stato con cui l’economia italiana deve convivere.
Eppure dai dati del terzo trimestre 2014 di Conlegno (Consorzio servizi legno sughero) relativi alla produzione di pallet (assieme agli imballaggi, l’indicatore più attendibile per evidenziare lo stato di salute dell’economia) gli elementi per guardare con fiducia al futuro ci sono. Nei primi nove mesi dell’anno la produzione di prodotti a marchio FITOK (tipologia di prodotto rivolta prevalentemente alle esportazioni) è cresciuta significativamente: rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente, fanno registrare una crescita dell’8% (per un totale di 1.648.104 metri cubi), performance dovuta all’aumento delle richieste di materiale trattato nei forni di essiccazione che hanno fatto registrare un incremento di 36mila metri cubi. Ma il bicchiere non è completamente pieno. Sono, infatti, in calo i pallet EPAL (tendenzialmente destinati al mercato interno e alla grande distribuzione): -11,6% equivalente a 5.218.604 pezzi nel periodo gennaio-settembre 2014 contro le 5.900.192 unità dello stesso periodo del 2013. Questa diminuzione coinvolge sia la produzione sia la riparazione di pedane EPAL. Il deciso calo del mercato del nuovo (-13,9%, 2.845.377 pezzi) inizia infatti a influenzare il campo della riparazione che segna un rallentamento dell’8,6 % pari a 2.373.227 unità.
«I dati di produzione Epal, seppur negativi, nel terzo trimestre hanno invertito il trend ricalcando quelli dello stesso periodo dell’anno scorso – ha rimarcato Emanuele Barigazzi, coordinatore del Comitato Tecnico Epal di Conlegno – Situazione che fa ben sperare sia a livello di sistema Epal sia a livello di economia in generale: dietro a questa inversione di tendenza, infatti, potrebbe esserci uno spiraglio di ripresa».

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