La Spezia: un modello di riferimento per la portualità italiana

GenoaUn porto che ha tutte le carte in regola per competere con i grandi porti del Nord Europa, grazie alla sua posizione strategica e alla sua efficienza: si è parlato del “Sistema Spezia” ieri, mercoledì 28 maggio, presso la sede di Assolombarda a Milano, nel convegno “La Spezia: gateway – port per il Nord – Italia”, promosso dall’Autorità Portuale della Spezia, da Confindustria La Spezia e dalla LIUC – Università Cattaneo tramite il C – Log (Centro di Ricerca sulla Logistica), diretto dal prof. Fabrizio Dallari. Lo spunto nasce da un recente rapporto realizzato dal C – Log, che contiene una serie di riflessioni sul modello organizzativo del porto di La Spezia, diventato, nel breve volgere di due decenni, il secondo porto italiano per movimentazione di container (al netto dei porti di transhipment), con indici di produttività di assoluta eccellenza a livello europeo. Un’area, quella servita dal porto, che va da Cuneo a Treviso fino alla provincia di Varese, dove sorge la LIUC – Università Cattaneo e da dove provengono anche alcune delle aziende coinvolte nello studio per sondare le ragioni della scelta di La Spezia come porto di riferimento. Uno snodo fondamentale per tutto il Nord Italia, che consente alle merci sia in import che in export di arrivare in tempi più rapidi e a costi inferiori nei mercati di sbocco rispetto alle rotte che partono dai grandi porti del Nord Europa come Rotterdam, Amburgo, Anversa. Il porto spezzino si caratterizza inoltre per l’elevato utilizzo della modalità ferroviaria (oltre il 30% del traffico container entra/esce via ferro) e per la disponibilità nell’immediato retroterra di un’area a vocazione logistica (Santo Stefano di Magra), connesso direttamente con i terminal intermodali della Regione Logistica Milanese, il primo dei quali è Busto Arsizio. Questi importanti risultati sono il frutto di un modello organizzativo e gestionale consolidatosi nel tempo grazie al contributo e alla stretta collaborazione dei principali attori presenti nel sistema portuale: Autorità Portuale, Autorità Marittima, Agenzia delle Dogane, i gestori dei Terminal, le case di Spedizione, le Agenzie Marittime gli Spedizionieri Doganali.  Come evidenziato dai ricercatori del C-log a La Spezia  si configura un sistema basato sulla “comunità d’intenti” tra gli attori presenti, ossia su una stretta collaborazione, tra operatori portuali, dichiaranti doganali e compagnie di navigazione. L’insieme di questi fattori consente al porto di Spezia di rappresentare un modello di riferimento per la portualità italiana anche dal punto di vista della capacità di innovazione e efficienza nella gestione della fase doganale, sia in import, sia in export. Uno studio, quello del C – Log, che si basa sulla consolidata esperienza accumulata dal Centro non solo su tematiche di logistica in ambito produttivo o distributivo, ma anche nell’ambito dei sistemi di trasporto, con studi specifici come quello realizzato nel 2009 sul Porto di Gioia Tauro o con i contributi nell’ultimo Piano Nazionale dei Trasporti.

 

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