L’e-shopper diventa flex – shopper

Man holding object
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La ricerca “Ups pulse on the online shopper”- incentrata sull’esperienza del cliente, voluta da UPS e condotto da comScore –  realizzata su 6.200 acquirenti online (di cui 1.000 italiani) tra luglio e agosto 2014 in sei nazioni europee (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito), ha messo in evidenza un profilo del consumatore da “flex-shopper”, cioè intransigente nelle scelte e capace di trasferirsi con rapidità da un canale all’altro o da un dispositivo elettronico a un altro per soddisfare i suoi desideri o bisogni con la massima convenienza. Secondo comScore e Ups l’e-shopper italiano ha in genere 40 anni, un impiego a tempo indeterminato che gli fornisce un salario medio-alto tra i 15mila e i 30mila euro l’anno, vive prevalentemente in città (58%) e in nuclei familiari di 3-4 persone (61%). In Europa l’età media sale invece a 43 anni, con gli spagnoli più giovani (38 anni) e gli olandesi più maturi (46). E se l’età media più avanzata degli olandesi può essere interpretata positivamente, ritenendo cioè che le capacità tecnologiche siano diffuse anche nella popolazione più matura, in Italia quel 40 anni fa supporre che le fasce d’età più giovani, i cosiddetti nativi digitali, siano quelle più colpite dalla mancanza di lavoro e di reddito tanto da tenerle per ora in disparte sul fronte dei consumi attraverso e-commerce.

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