Logistica e mercato immobiliare: segnali di ripresa

La tavola rotonda
La tavola rotonda

Il mercato immobiliare legato alla logistica, dopo anni di sofferenza, pare tornare a vedere spiragli di ripresa. Lo confermerebbero i dati di quest’anno, aggiornati a fine settembre, che registrano 470mila metri quadri di nuove locazioni dedicate al settore. Una cifra che supera con tre mesi di anticipo il dato totale del 2013 e che, se il trend venisse confermato anche nell’ultima parte dell’anno, porterebbe il totale del 2014 su valori decisamente paragonabili ai periodi pre crisi. Anche il volume degli investimenti conferma un certo “fermento”, fissando nei primi tre trimestri dell’anno 325 milioni di euro di scambi dopo un biennio di transazioni praticamente nullo.

Se ne è parlato alla tavola rotonda intitolata “Investire nella logistica italiana: dove sono le potenzialità di crescita?”, tenutasi a Milano nell’ambito di Quo vadis Italia?, il primo Real Estate Summit organizzato in Italia da DLA Piper che con undici sessioni tematiche ha coinvolto decine di leader di settore per affrontare lo stato attuale del mercato immobiliare nel nostro Paese, analizzandone tutti i settori.

Al tavolo logistica è stata protagonista il confronto tra operatori leader negli investimenti e nelle intermediazioni immobiliari di questo specifico settore, che hanno analizzato le tendenze e gli scenari sul medio periodo per il Paese, oltre a raccogliere la testimonianza di Pietro Fiorani, manager di Coca Cola HBC Italia, una delle imprese più importanti in Italia per volumi, superfici a magazzino, scambi commerciali. In poche parole, il “cliente” ideale per chi investe in immobili logistici.

Il quadro emerso è quello di un Paese che sta cercando di lasciarsi alle spalle anni di crisi pesanti e che come spesso accade piò tornare ad essere terra di opportunità per chi investe. A patto, però, di superare le incognite che ancora circondano la ripresa economica. Le opportunità da cogliere non mancano: è un momento di flessione dei prezzi degli immobili dedicati alla logistica e quindi non sono pochi gli operatori e i fondi di investimento, anche esteri, interessati a rilevare spazi. Nuove costruzioni? Pesano ancora, anche su piazze importanti, le diverse chiusure di aziende che hanno lasciato spazi vuoti. Si torna, invece, ad essere ottimisti pensando ai grandi margini di miglioramento che potrebbero essere spinti dall’e-commerce, in Italia ancora in una fase poco più che embrionale. Non potrà che crescere.

Emilio Raccagni

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