L’Ortomercato resta in città

Gabriele Berti, responsabile logistico di Ortolog

I volumi in transito all’Ortomercato di Milano si sono ridotti da qualche tempo. Se, infatti, l’Italia era una volta un mercato molto importante per numerosi produttori esteri ora molti di loro preferiscono mandare buona parte della merce in Europa in particolare dell’Est. “Alcuni grossisti milanesi acquistavano 500-600 container per campagna di agrumi, buona parte del carico di una nave di medie dimensioni – spiega Gabriele Berti, responsabile logistico di Ortolog – ora che le quantità si sono contratte è necessario coordinare meglio la movimentazione stoccando adeguatamente la merce quando è disponibile”.
Ma che itinerari seguono frutta e verdura provenienti da oltre confine? “Quel che arriva da Egitto e Israele sbarca per lo più ad Ancona – risponde Berti – mentre quel che viene dall’Atlantico giunge in Italia con sistemi diversi. Una volta piccole navi toccavano terra a Genova o Vado Ligure per trasferire la merce su camion diretti alle destinazioni finali. Ora sono di più le navi oceaniche partite dal Sud America che scaricano container carichi di frutta in Olanda, dopo di che la merce scende in Italia via gomma o su treno se la logistica è meglio organizzata, mentre il grosso va, come si accennava, in Europa dell’Est”. L’importanza dell’Ortomercato è stata tuttavia più volte ribadita dalle autorità che intendono rilanciarne il ruolo. Una delibera del Comune di Milano adottata a fine 2012 ha inoltre confermato l’opportunità di mantenere la struttura dove si trova non accettando la proposta di trasferirlo in aree più esterne alla città. Si era, infatti, ipotizzato di spostarlo nell’area in allestimento per l’Expo 2015 al termine della manifestazione, ma si è in seguito temuto di intasare la Tangenziale ovest e che troppe imprese oggi operanti nell’Ortomercato si rifiutino di spostarsi fuori Milano.

Obiettivi e risultati
Tra gli obiettivi principali di Ortolog, la prima piattaforma del fresco ideata per ottimizzare i servizi logistici all’interno dell’Ortomercato di Milano, figura il miglioramento della competitività di tutti gli operatori ortofrutticoli attivi nella produzione, nel commercio e nella distribuzione al consumo. A Milano dispone di un magazzino interamente refrigerato da 4mila mq con celle di conservazione e stoccaggio a multi temperatura e 14 ribalte di carico che assicurano la massima velocità operativa.  Gli impianti per la gestione del freddo e il sistema informatico permettono una gestione completamente automatizzata della merce in ingresso, in stock e in uscita. La capacità di conservazione a regime dell’impianto è di oltre 1.000 pallet.
Un deposito da altri 9mila mq, situato a Usmate-Velate, funge da piattaforma logistica per i punti vendita del Nord Ovest di Eurospin.
Ortolog, che nel 2012 ha raggiunto i 17,5 milioni di euro di fatturato, ha 25 dipendenti diretti e conta su 130 addetti indiretti. Può fare inoltre affidamento su 80 automezzi con i quali effettua circa 150mila consegne l’anno. Ai 300 clienti fornisce servizi di confezionamento, etichettatura, prezzatura e presa ordini, oltre che le citate attività di conservazione e distribuzione.

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