Registrato un incremento dei volumi di quasi il 30%, contro una crescita media del mercato del 20%

OM STILL: il 2014 della Filiale Puglia chiude col botto

"anche le piccole realtà hanno compreso l’importanza di investire in mezzi in grado di garantire riduzione dei consumi, aumento delle prestazioni e del ciclo di vita dei mezzi”
La foto di gruppo  di filiale e managment
La foto di gruppo di filiale e managment
Un anno di crescita e successi, che in un momento di crisi generalizzata, vale doppio. A celebrarlo in gran fierezza la Filiale Puglia di OM STILL, che ha finalmente segnato un’inversione di rotta dopo un lungo periodo di stagnazione del mercato. Nel 2014 la filiale i concessionari, che sull’area di riferimento (Puglia, Basilicata, Molise e Abruzzo) hanno un market share del 30%, hanno registrato un incremento dei volumi di quasi il 30%. Un dato già di per sé fortemente positivo, ma reso ancora più grande dalla crescita media del mercato, che in quell’area è stata del 20%.

“Gli ottimi risultati raggiunti nel 2014 attestano il buon lavoro fatto in questi anni, e pongono finalmente termine ad un periodo di stagnazione del mercato che durava ormai da troppo tempo – ha commentato Vitocarmine Giuliodibari, responsabile della Filiale Puglia di OM STILL – Il segreto di questo successo è però in buona parte da imputare all’affidabilità nel tempo e alla qualità dei prodotti OM STILL. Per sfruttare questo punto di forza abbiamo incrementato le prove prodotto, ci siamo infatti accorti che quando provano i nostri carrelli i clienti colgono immediatamente le differenze rispetto alla concorrenza, e non li abbandonano più. L’obiettivo per il 2015 è consolidare e se possibile incrementare ulteriormente la nostra quota di mercato”.

Secondo l’azienda, un così marcato incremento delle vendite in un mercato dove la domanda è generata prevalentemente da PMI è la testimonianza di come anche nelle realtà più piccole stia aumentando la sensibilità nei confronti della qualità del prodotto: “ Non sono più solo le grandi aziende a spendere per la qualità, ma anche le piccole realtà hanno compreso l’importanza di investire in mezzi in grado di garantire riduzione dei consumi, aumento delle prestazioni e del ciclo di vita dei mezzi”.

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