Piattaforma logistica digitale UIRNet

In passato alcuni terminal portuali sono stati chiusi all’improvviso, per ore e talvolta giorni, per avversità atmosferiche che hanno impedito alle navi container di attraccare alle banchine per lo scarico e il carico. In quelle occasioni il traffico è impazzito. Foto A. Massa

UIRNet, nata su iniziativa degli interporti italiani, estende la sperimentazione su più di 5 mila veicoli. Tra i suoi obiettivi la realizzazione di “buffer” per i mezzi pesanti dove convogliarli durante le emergenze per evitare la congestione del traffico. Sicurezza nei porti, SmarTruck e Gnoscere gli investimenti effettuati e i servizi già disponibili.

 di Ilaria Iglesias

Sarà che in fondo al tunnel della crisi si comincia a vedere una luce, come diceva qualche mese fa il presidente del Consiglio Mario Monti prevedendo un risollevamento dell’economia che i più scettici rimandano al 2014, per non dire al 2015. Abbia o no ragione Monti, se la produzione e i consumi riprenderanno è certo che torneranno d’attualità anche le problematiche logistiche alle quali le difficoltà congiunturali avevano messo la sordina quanto a congestione del traffico sulle autostrade, lunghe attese all’entrata dei porti, nei centri distributivi e così via.
Insomma, che la ripresa sia imminente, o rinviata di un anno o due, il 2013 da poco iniziato sarà decisivo per UIRNet, la piattaforma digitale ideata proprio per contribuire ad eliminare l’handicap logistico italiano che costa al sistema diversi punti di Pil (12 miliardi di eurosolo per l’inefficienza del sistema portuale). Entro dicembre la fase sperimentale che ha permesso agli attuali 5 mila utenti di usufruire gratuitamente dei servizi UIRNet dovrebbe esaurirsi per passare con il 2014 alla loro fornitura in cambio di una modesta tariffa: “Quello offerto è un servizio pubblico senza fine di lucro, del quale si considera sufficiente compensare i costi e finanziare lo sviluppo”, spiega Rodolfo De Dominicis, presidente e amministratore delegato di UIRNet Spa.

 

Tra i servizi avanzati di UIRNet vi è già anche il pacchetto SmarTruck che consente alle aziende di trasporto di aumentare le capacità di gestione della flotta. I servizi erogati sono disponibili sia a bordo del veicolo (tramite cellulare UIRNet o altri apparati installabili in cabina) sia dall’ufficio tramite computer con collegamento Internet.

Più intermodalità
Nata nel 2005, in piena emergenza traffico, quando le principali tratte autostradali si trovavano spesso congestionate dai mezzi pesanti che finivano talvolta per intasare pure le principali arterie in prossimità dei porti, le tangenziali metropolitane e via di seguito, UIRNet sta affinando le sue competenze che mirano a sostenere l’attività del trasporto merci e delle strutture logistiche con l’obiettivo di stimolare il ricorso all’intermodalità. Un obiettivo fortemente condiviso dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che con UIRNet ha stabilito diverse convenzioni assegnando risorse finanziarie (oltre 30 milioni di euro) e assumendo un ruolo di controllo dell’attività della piattaforma che vanta come partner tecnologici imprese come Selex Elsag, Telecom, Telespazio e Autostrade per l’Italia scelte in seguito a gare pubbliche ed entrati in seguito anch’essi tra gli azionisti della società. La compagine azionaria non è tuttavia chiusa: “Anche altri fornitori di servizi logistici potrebbero entrare a far parte di UIRNet diventandone soci”, afferma De Dominicis secondo il quale uno dei compiti prioritari della piattaforma web sarà quello di convogliare il traffico pesante su aree di sosta adatte ad accoglierlo in caso di saturazione temporanea della capacità ricettiva di particolari infrastrutture. E spiega: “In passato alcuni terminal portuali sono stati chiusi all’improvviso, per ore e talvolta giorni, per avversità atmosferiche che hanno impedito alle navi container di attraccare alle banchine per lo scarico e il carico. In quelle occasioni il traffico è impazzito, con centinaia di mezzi pesanti bloccati in lunghi incolonnamenti che congestionavano addirittura le autostrade in corrispondenza dei caselli di uscita. Ebbene solo un sistema informatico capace di allertare le imprese di autotrasporto ‘bufferizzando’ i veicoli in grandi superfici per l’attesa potrebbe risolvere quegli inconvenienti impedendo che flussi di merci viaggino verso nodi incapaci di riceverli e servire”. Da qui la strategia futura di UIRNet volta a individuare aree di sosta esistenti e nuovi punti nei quali allestire i centri di raccolta dei camion temporaneamente irricevibili a destinazione sull’esempio dei truck stop tedeschi o dei centre routier francesi, dotati di quella gamma di servizi utili a rendere la sosta forzata meno stressante per chi per professione è costretto a trascorrere sulla strada buona parte della propria settimana lavorativa. Cessata l’emergenza temporanea, il sistema informativo UIRNet, dialogando sia con l’infrastruttura che con gli autotrasportatori, avviserebbe questi ultimi che potranno rimettersi in marcia per raggiungere la destinazione. De Dominicis non esclude situazioni anche più avanzate: “I veicoli temporaneamente impossibilitati a raggiungere un porto, ad esempio, potrebbero venire informati che una nave dello stesso armatore li attende in un altro scalo a una distanza ragionevole. Non dovrebbero quindi fermarsi inutilmente da nessuna parte anche se mi sembra corretto sottolineare che un’attesa in un’area di sosta come quelle descritte costituirebbe un notevole passo avanti rispetto all’impossibilità di gestire le emergenze com’è accaduto in passato, con gravi ripercussioni sulla viabilità e spreco di energie in termini di ore di lavoro perse e di carburanti consumati a danno dell’ambiente”. Le aree di sosta allo studio dovranno essere costruite secondo standard adeguati. In sostanza dovranno essere simili tra loro, in maniera tale che il conducente di un automezzo vi si sappia orientare appena entrato e possa usufruire dei servizi più utili, come il parcheggio vigilato (per almeno 500 stalli), la stazione di rifornimento carburanti, le colonnine con prese elettriche per l’alimentazione degli apparati che mantengono la temperatura controllata nel trasporto refrigerato, bar, ristorante, locali per il relax e via di seguito.

Sistemi di security
UIRNet ha anche completato l’istallazione di sistemi di  sicurezza negli interporti, un tempo definiti di primo livello, in funzione delle esigenze delle singole strutture integrandole con i sistemi già operanti.
Si tratta di interventi per:

  • il controllo elettronico degli accessi e la tracciabilità dei percorsi interni all’interporto con modalità sistematica;
  • la videosorveglianza e la videoanalisi con potenziamento della capacità di osservazione attraverso il rilevamento digitale dei movimenti;
  • la vigilanza e il controllo (attivo e passivo) del perimetro della struttura;
  • la protezione “network/siti web” e le regole d’accesso (sistemi finalizzati a proteggere la rete informatica e i dati da attacchi esterni o da perdita accidentale delle informazioni);
  • l’analisi automatizzata dei contenuti delle unità di trasporto intermodali.

SmarTruck
Tra i servizi avanzati di UIRNet vi è già anche il pacchetto SmarTruck che consente alle aziende di trasporto di aumentare le capacità di gestione della flotta. I servizi erogati sono disponibili sia a bordo del veicolo (tramite cellulare UIRNet o altri apparati installabili in cabina) sia dall’ufficio tramite computer con collegamento Internet.
SmarTruck aiuta a percepire rapidamente la situazione generale: la posizione dei veicoli in quel preciso momento, il movimento regolare verso le proprie destinazioni, il tempo di viaggio accumulato, l’ultima sosta effettuata e il tempo d’arrivo previsto tenendo conto della situazione del traffico. Inoltre, se è necessario approfondire la situazione basterà premere un tasto del computer per avere i dati dettagliati e indispensabili per prendere la decisione migliore. SmarTruck si rivela utile anche come strumento di programmazione dei viaggi grazie alla proiezione che offre in un dato momento della giornata del punto in cui si trovano i veicoli in modo da organizzare ritorni più redditizi.
Con la programmazione dei viaggi, SmarTruck segue i mezzi metro per metro informando l’azienda delle situazioni che incidono sul traffico lungo il percorso (e non dell’intera rete stradale) avvisando con tempestività nel caso venissero rilevate deviazioni non previste.
I dati raccolti sono a disposizione dell’utente per l’analisi delle velocità medie di lavoro, dei chilometri percorsi, dei luoghi e dei tempi di sosta, delle ore di viaggio e così via. A queste caratteristiche si aggiunge la possibilità di comunicare in maniera integrata (evitando il ricorso a telefonate e fax) con i centri logistici connessi a UIRNet. Risulta così possibile indicare ai destinatari della merce l’ora d’arrivo prevista mentre questi potranno segnalare i tempi medi di coda allo scarico permettendo all’autotrasportatore di riorganizzare il viaggio sfruttando il tempo al meglio. UIRNet consentirà in sostanza di concordare finestre d’arrivo e tempi di servizio. Grazie all’integrazione si potrà essere contattati direttamente dai centri logistici per risolvere in anticipo sull’arrivo del veicolo ogni problema. Con gli strumenti di gestione dei documenti elettronici si potranno pure inviare e ricevere agevolmente i documenti che servono dicendo addio alle schede di carico ferme per settimane in cabina.

Gnoscere
A disposizione dell’utenza UIRNet vi è anche Gnoscere, uno strumento capace di analizzare una serie di informazioni utili alla misurazione dei processi che governano le aziende e gli enti che si occupano di logistica. Con Gnoscere i dati acquisiti durante l’intero ciclo produttivo sono elaborati con logiche di business intelligence e presentati in maniera semplice ed efficace per la rapida comprensione delle criticità e delle inefficienze che possono verificarsi.
Le informazioni analizzate sono accessibili secondo diversi livelli di aggregazione. Ogni utente può visualizzare le statistiche di dettaglio della propria organizzazione come i dati sull’utilizzo dei propri mezzi, quelli relativi alle procedure di carico/scarico (tempi, accesso ai punti di interesse e via di seguito), oppure quelli relativi agli accessi e alle partenze dai nodi.
Attraverso questo pacchetto di servizi sarà inoltre possibile avere immediata visione delle inefficienze nascoste (ad esempio i chilometri in eccesso percorsi a causa di errori o la percentuale dei carichi incompleti) e avere evidenza dei processi più virtuosi. In sostanza le informazioni fornite agli operatori permettono di rilevare immediatamente le anomalie che possono ridurre i margini operativi e di profitto consentendo l’attuazione di rimedi e correzioni. È anche possibile effettuare analisi nel breve e nel lungo periodo, individuando le tratte/missioni a maggiore o a minore efficienza.
I dati interni all’organizzazione saranno integrati con dati generali acquisiti da UIRNet e consentiranno un’utile valutazione delle prestazioni confrontate con la situazione generale.
L’accesso alle informazioni avviene elaborando i dati su scale geografiche diverse e secondo diversi contesti: alcune avranno una base statistica nazionale, altre locale ed altre ancora strettamente aziendale. In ogni caso tutti i dati saranno trattati in maniera rigorosamente anonima e saranno esposti ad altri solo se di carattere generale, come avviene per i dati di percorribilità delle strade o quelli riportati in statistiche di carattere nazionale.

Bisogna coinvolgere i porti
Il 2012 è stato l’anno in cui si è completato lo sviluppo del software necessario per la gestione della “Piattaforma Logistica Nazionale Digitale”. Si sono completati i collaudi funzionali da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e si è implementata la sperimentazione su oltre di 5 mila veicoli, così come previsto nel progetto. Il 2013 sarà l’anno dell’estensione della sperimentazione a 20 mila mezzi e al completamento evolutivo della PLN Digitale.
Sarà inoltre l’anno in cui avverrà auspicabilmente l’estensione della piattaforma ai porti, così come previsto dalla legge 27 del marzo 2012. Conclude De Dominicis: “UIRNet ha bisogno degli scali marittimi per completare la rete. Sono convinto che essi avranno grande giovamento dal collegare le proprie piattaforme informatiche con la PLND. In verità, l’intero Paese trarrà grande giovamento dalla riduzione dell’inefficienza della rete logistica. Se riusciamo a superare le ritrosie categoriali daremo una gran mano all’Italia che fino al termine del 2014 continuerà a non crescere anche a causa dei 40 miliardi di euro persi ogni anno proprio per l’inefficienza della rete logistica”.

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