Un adeguamento senza rallentare il servizio né perdere migliaia di euro

DHL Global Forwarding ha attivato gli adeguamenti operativi per rispettare la nuova normativa

DHL-expressLa riforma è stata emanata  nel novembre 2014 dall’Organizzazione marittima internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare al fine di stabilire in modo preciso il peso per il carico dei container. E DHL Global Forwarding si è attivata per conformarsi alle nuove norme nei tempi stabiliti e supportare i propri clienti nell’adempimento di tale onere. La conseguenza immediata per gli attori coinvolti nella convenzione Solas è che, a partire dall’1 luglio, deve essere fornito al vettore la massa lorda verificata (VGM) per ogni contenitore e che è responsabilità del mittente garantire che si tratti del peso esatto, e non di un peso “stimato”.
Se non viene fornito alcun peso, la compagnia di navigazione non accetterà di caricare il contenitore sulla nave. Una stima approssimativa sul porto di Genova vede che sui 2000 container che giornalmente vengono spediti 1.200 lasceranno il luogo di ritiro del mittente con la necessità di essere pesati e la VGM trasmessa al vettore marittimo prima che arrivino al porto. Nel caso in cui questo non avvenga l’imbarco rischia di essere perso. DHL Global Forwarding, uno dei principali operatori di logistica a livello internazionale, si è  attrezzata per rispondere alle nuove esigenze normative, lato vettori e lato mittenti, attraverso metodi di pesatura applicati internamente. Due sono i metodi approvati che vengono utilizzati: pesare il contenitore completo oppure pesare il carico e la tara del contenitore xseparatamente.
“Non ci aspettiamo che la maggior parte delle aziende italiane sia già attrezzare per questa attività, il rischio che intravediamo è una congestione all’ingresso dei terminal portuali oltre che una lievitazione dei costi generali per la consegna del contenitore al porto di imbarco per la necessità di uno stop supplementare dell’automezzo alla stazione di pesata, i tempi di sosta necessari oltre che la pesata stessa –  ha  affermato Mario Zini, Country Manager di DHL Global Forwarding – Abbiamo già organizzato sessioni informative per circa 300 clienti per spiegare contenuti della norma e relativi rischi”.

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