UPS rilancia la sfida sostenibile

Logistica UPS
Logistica UPS

Avevano promesso che entro il 2016 avrebbero ridotto le emissioni della flotta aerea del 10%. E non solo l’hanno fatto, ma ci sono riusciti con tre anni di anticipo. Con orgoglio UPS ha tirato le somme del bilancio annunale sostenibilità e annunciato di aver raggiunto nel 2013 il traguardo prefissato. “Per un operatore logistico, che movimenta circa 17 milioni di pacchi e documenti al giorno utilizzando mezzi di trasporto e carburante, il legame tra sostenibilità e crescita è inestricabile – ha spiegato Scott Davis, Presidente e CEO di UPS – La nostra capacità di incrementare i volumi di spedizione globali e ridurre le emissioni totali di anidride carbonica dovrebbe essere un segnale per il settore  di come sia possibile fare di più per l’ambiente e al contempo servire più clienti e assicurare un maggiore valore aggiunto”. Si tratta del secondo anno consecutivo in cui la strategia UPS per la riduzione dei gas serra ha portato alla consegna di  più un maggior numero di colli generando meno emissioni. In particolare, le emissioni di anidride carbonica sono diminuite dell’1,5% nonostante un aumento del 3,9% dei volumi di spedizione.

Ma come si può raggiungere obiettivi di questo calibro? UPS conta ben 3.647 veicoli a carburante alternativo e tecnologia avanzata in tutto il mondo: questi mezzi,  oltre a consentire la riduzione delle emissioni di gas serra, fungono da “laboratorio in movimento” per testare, migliorare e utilizzare veicoli di nuova generazione. Nel 2013 l’azienda  ha incrementato negli Stati Uniti l’uso di veicoli a gas naturale  introducendo  249 motrici di autocarri pesanti alimentati a gas naturale liquefatto (GNL). Ma entro il 2014 l’impresa  intente superare quota 1.000 motrici di autocarri a GNL. Il parco autocarri a gas naturale di UPS percorre più di 3,2 milioni di chilometri ogni settimana: lo scorso anno i veicoli UPS a carburante alternativo  hanno percorso in tutto il mondo oltre 88 milioni di chilometri evitando l’utilizzo di 21,9 milioni di litri di carburante benzina o diesel. Dal 2000, il parco veicoli ha percorso più di 560 milioni di chilometri con un risparmio di 130 milioni di litri di carburante benzina o diesel, e l’azienda è quindi ben avviata al raggiungimento dell’obiettivo di percorrere 1,6 miliardi di chilometri con veicoli a carburante alternativo e tecnologia avanzata entro la fine del 2017.

Più di 5,6 milioni di litri di carburante risparmiati in un anno grazie al  software ORION Route Optimization. Introdotto negli Stati Uniti nel 2013, il sistema integrato di navigazione e ottimizzazione stradale ORION costituisce il fulcro della strategia UPS di riduzione dei gas serra. ORION utilizza algoritmi e dati telematici relativi al parco veicoli per determinare i tragitti migliori che gli autisti UPS devono percorrere per ritirare e consegnare i pacchi di una data giornata. Grazie a ORION, UPS ha ottimizzato 10.000 percorsi nel 2013, con un risparmio atteso pari a oltre 5,6 milioni di litri di carburante e 14.000 tonnellate metriche di emissioni di CO2.

Ma non è tutto: UPS ha continuato a espandere la propria offerta di soluzioni di spedizione e per la supply chain sostenibili per collaborare con i clienti  a contenere l’impatto sul clima. In particolare, grazie alla Carbon Impact Analysis UPS è in grado di calcolare la quantità di tonnellate metriche di emissioni di gas serra derivante dall’attività di spedizione di un dato cliente e fornire consulenza su come gestire la logistica in maniera più efficiente. Inoltre, oltre 9 milioni di clienti sfruttano i servizi  UPS My Choice e oltre 100mila quelli di UPS Smart Pickup: i servizi online consento di modificare le date e i luoghi di consegna e ritiro per risparmiare chilometri (e carburante) in tentativi di consegna o ritiro non riusciti.

Infine, le  spedizioni carbon neutral di UPS consentono ai clienti di compensare le emissioni di CO2 associate alle spedizioni in qualsiasi posto del mondo. La metodologia di calcolo dell’impronta di CO2 di UPS è certificata dalla The CarbonNeutral  Company e verificata dalla Société Générale de Surveillance (SGS); le soluzioni di compensazione, che vanno a diretto beneficio dell’ambiente, includono la piantagione di alberi e progetti relativi alla cattura di biometano.

 

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