Magazzini lights out: realtà o fantasia?

Cos’è un magazzino lights out? Storicamente si intendeva come un magazzino, sito o qualsivoglia facility dove l’intervento umano è ridotto a zero, assente.
Il significato è recentemente cambiato, come sostiene Jeff Christensen, vice presidente di Seegrid “lights out ora è usato come metafora per spiegare un uso estensivo dell’automazione” ed aggiunge “io non suggerico una facility senza intervento umano poiché il business ora non è lì, è più utile cercare un 80% di automazione che potrà alzarsi eventualmente in futuro al 95%, senza però raggiungere il 100%”.

Non vi sono ancora molti magazzini e siti operanti in lights out, ma parecchi sono sulla strada per diveltarlo.

La cosa importante, secondo Mike Khods, vice presidente of global solution management in Dematic, è “espandere la metodologia lights out in tutte le possibili aree funzionali, non ovunque”.

Il lights out risulta particolarmente interessante per quelle compagnie che devono operare in ambienti controllati come freezer e frigo, o in ambienti sterili come per il pharma e beauty, e per quelle compagnie operanti nell’ecommerce, “non vi è infatti nessuno tra i più importanti retailers operanti nell’ecommerce non interessato ad una soluzione lights out” spiega Bryan Jensen, chairman della St. Onge Co.

Al momento vi è più automazione in Europa rispetto agli USA, e più automazione negli USA rispetto alla Cina“, spiega Bryan Jensen, chairman alla St. Onge Co., aggiungendo “il bilanciamento tra mano d’opera ed automazione è funzione della disponibilità e del costo del lavoro in relazione al costo ed alla complessità dell’automazione

La sfida del picking
Il picking come risaputo è un’operazione difficile da automatizzare completamente e dove per il momento l’automazione può solo lavorare insieme alle persone e non sostituirle, ridurle ma non sostituirle.
Tom Galluzzo CEO di IAM Robotics sottolinea che “al momento i robot non sono creativi ma, siamo sulla strada dell’intelligenza artificiale”. Vi sono già robot in grado di muoversi tra gli scaffali prelevando le scatole necessarie.

Vogliamo infine capire quanto sarà ancora lungo il cammino verso soluzioni lights out, gli esperti indicano un range tra 5 e 30 anni. Ma ancora più importante, durante questo percorso, sarà definire cosa si intenderà con lights out, che livello di automazione potrà essere definita come lights out.

Per il momento come per il futuro, una soluzione completamente lights out è sicuramente interessante ma bisogna valutare se sia corretta nei diversi contesti, spesso una soluzione capace di bilanciare correttamente mano d’opera e automazione permette di raggiungere risultati migliori rispetto alla sola automazione.
L’importante è rimanere attenti ed informati sugli sviluppi tecnologici, sociali ed economici in modo da ottenere sempre il massimo con le risorse disponibili.

Maggiori informazioni nell’articolo di Gary Forger per ‘SupplyChain247’.

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