Anche nel campo della logistica, come in quello dell’elettronica di consumo, sta avvenendo una trasformazione rapida e radicale dovuto al diffondersi di tecnologie e processi digitali nella quotidianità del lavoro, sia dei si gli operatori, sia delle aziende intere.
Tre di queste tecnologie sono tenute in particolare considerazione dal settore logistico e che potrebbero rivelarsi come veri e propri fattori “game changer” nel corso del 2026: si tratta, com’è intuibile, dell’Intelligenza Artificiale e altre due già note al mondo professionale, ma che, adesso, hanno raggiunto la maturità necessaria per attecchire su larga scala, ossia la tecnologia RFID e i Digital Twin.
Gli strumenti in questione stanno uscendo dalla nicchia delle innovazioni d’avanguardia per affermarsi in qualità di infrastrutture strategiche in grado di ridisegnare i processi, i modelli operativi e persino le relazioni con i clienti. Il tutto con un margine di riduzione dei tempi, degli errori e dei costi che costituisce un vantaggio per gli adottanti, influenzando anche la visibilità dei processi e la capacità di previsione da mettere al servizio delle strategie aziendali.
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L’IA e il ciclo di vita del cliente
Ora, un’ottica interessante dalla quale guardare l’Intelligenza Artificiale è quella che inizia a considerarla un supporto all’intero ambiente di lavoro e di vita di un processo.
Si parla, ad esempio, di “ciclo di vita del cliente” cui dare un’integrazione grazie ai processi assistiti dall’IA, intendendo, in merito alla logistica, quell’insieme di fasi che accompagnano un’operazione di spedizione. In termini pratici, la logistica sta comprendendo che l’IA accompagna il cliente dal preventivo iniziale fino al pagamento finale, passando per prenotazione, tracciamento e gestione degli appuntamenti. Lo stato dell’arte dell’IA, nel 2026, è in grado di automatizzare questo percorso end‑to‑end, portando un processo che tradizionalmente risulta frammentato ad essere un flusso continuo e integrato.
Gli algoritmi di machine learning e i sistemi predittivi permettono alle aziende di generare preventivi accurati in pochi secondi, di ridurre eccezioni e anomalie con controlli automatici, di anticipare ritardi o disservizi prima che incidano sul cliente e di offrire risposte rapide e personalizzate, con un influsso positivo sulla soddisfazione finale del cliente.
Il vantaggio competitivo è subito evidente: chi adotta l’IA non solo dovrebbe essere in grado di ottimizzare le risorse interne, ma dovrebbe poter garantire ai clienti un’esperienza fluida, affidabile e trasparente. In un mercato dove velocità e precisione sono determinanti, l’automazione del ciclo di vita diventa un asset strategico.
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RFID: la nuova frontiera del tracciamento
Passando invece alla tecnologia RFID (Radio Frequency Identification), essa sta cambiando il monitoraggio delle merci grazie alle cosiddette ‘etichette intelligenti’, considerate tali in quanto dotate di microchip e antenne, delle quali si servono per trasmettere dati in tempo reale senza ricorrere a scansioni manuali. Il risultato è che ogni passaggio della spedizione viene registrato automaticamente, diminuendo errori e dispute.
I principali benefici del loro utilizzo includono la visibilità quasi istantanea lungo tutta la catena multimodale, una maggiore accuratezza nel tracciamento, la riduzione dei tempi operativi per autisti e terminal ed il rafforzamento della catena di custodia, elemento cruciale per settori sensibili come il farmaceutico o l’alimentare.
L’RFID, un tempo confinato a progetti sperimentali, è ormai parte integrante delle operazioni mainstream. La sua diffusione contribuisce a creare un ecosistema di “smart labelling” che dovrebbe rendere la logistica più sicura e trasparente.
Digital Twin: simulare per decidere meglio
I Digital Twin – letterlamente: ‘gemelli digitali’ – rappresentano la capacità di ricreare digitalmente una rete logistica, simulando scenari e variabili prima di prendere decisioni reali. Nel 2026 queste piattaforme consentono di testare cambi di modalità di trasporto, valutare l’impatto di interruzioni portuali o analizzare gli effetti di shock esterni come meteo, tariffe o oscillazioni della domanda.
Grazie all’integrazione con l’IA, i Digital Twin permettono di prevedere possibili colli di bottiglia e, quindi, di ridurne rischi, ma anche di ottimizzare strategie di instradamento e gestione delle rotte, di calibrare l’inventario in funzione di scenari futuri e di valutare rapidamente le alternative disponibili sula base di dati concreti.
In questo modo le aziende passano da una logistica tipicamente reattiva ad una predittiva, capace di anticipare problemi trasformandoli in opportunità, invece che di inseguirli cercando di limitare i danni.
IA, RFID e Digital Twin non sono semplici strumenti tecnologici e non sono nemmeno da vedere disgiunti tra loro: possono costituire i pilastri di un nuovo paradigma di gestione della logistica: l’IA automatizza il ciclo di vita del cliente, garantendo efficienza e precisione, l’RFID offre tracciabilità immediata e affidabile, mentre i Digital Twin consentono di simulare e ottimizzare decisioni complesse. Insieme, soprattutto se integrate tra loro, queste tecnologie ridefiniranno la logistica del 2026, rendendola più veloce, sicura e resiliente.



