La terziarizzazione si conferma uno degli strumenti più efficaci per ottimizzare i processi logistici e aumentare l’efficienza operativa, ma il perimetro normativo che la regola si è fatto più stringente.
Riconoscere i criteri che definiscono un appalto genuino, distinguerlo da forme di intermediazione irregolare e conoscere le implicazioni delle recenti modifiche in materia di responsabilità solidale e sanzioni penali è oggi una condizione necessaria per chi gestisce fornitori e cooperative lungo la filiera.
Come favorire la trasparenza di filiera
Il Reverse Charge, il cruscotto informativo e i requisiti più stringenti introdotti dal CCNL Logistica, trasporto merci e spedizione nella scelta del fornitore sono gli strumenti che il legislatore ha messo in campo per favorire la trasparenza della filiera. Tutelano la committenza sotto un duplice profilo: la liceità della detrazione IVA e la responsabilità solidale in materia retributiva e contributiva.
Scegliere il contratto giusto
Appalto, somministrazione di personale o assunzione diretta: la scelta del contratto più corretto e sostenibile nel medio-lungo periodo passa da una valutazione attenta dei rischi di non conformità. Altrettanto centrale è la preparazione alle ispezioni, che negli appalti, nelle cooperative, nei turni e nella sicurezza individuano i punti più sensibili dei controlli. E poi ci sono i picchi operativi in magazzino, la gestione degli strumenti digitali di controllo, il confine tra eterodirezione del personale e finalità del software, fino ai contratti illeciti analizzati caso per caso.
Il dossier di Logistica raccoglie in un unico strumento operativo la normativa, la prassi e gli strumenti di controllo per gestire gli appalti lungo una filiera sana.




