AI nella Supply Chain: prepararsi agli obblighi

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L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella logistica non appartiene chiaramente più alla dimensione sperimentale; tra software predittivi, piattaforme di ottimizzazione, sistemi di automazione e strumenti di supporto decisionale, sono ormai numerosi gli esempi di applicativi già oggi parte integrante delle attività quotidiane.

Di fronte al progressivo dispiegarsi degli obblighi previsti dall’AI Act e alla crescente diffusione della ISO 42001, dei quali abbiamo parlato nei nostri precedenti articoli, le aziende della supply chain hanno l’opportunità di avviare un percorso di preparazione che trasformi la cosiddetta ‘compliance’ da semplice adeguamento normativo a vero e proprio vantaggio organizzativo.

Conoscere i sistemi utilizzati

‘Nosce te ipsum’, diceva la filosofia di matrice latina: ‘conosci te stesso’. La massima è altrettanto valida per le aziende: il primo passo consiste nel censire le soluzioni di IA già presenti all’interno dell’organizzazione. Molte imprese, infatti, utilizzano algoritmi nei processi logistici senza avere una visione chiara e completa del loro impiego.

Processi come routing, allocazione delle risorse, previsione della domanda, gestione delle flotte e tutto quanto attiene all’automazione dei magazzini devono essere ben identificati e analizzati.

La preparazione di una qualsiasi strategia minimamente fondata inizia dalla conoscenza del perimetro tecnologico effettivamente esistente.

Valutare rischi e impatti

La ISO 42001 richiede a tutti gli attori industriali di effettuare una valutazione strutturata dei rischi legati all’intelligenza artificiale. L’attenzione non deve pertanto limitarsi alle conseguenze operative, ma estendersi agli effetti che le decisioni automatizzate possono produrre sulle persone, che è poi il vero focus dell’approccio richiesto.

Un approccio che è coerente con la filosofia dell’AI Act, che pone a sua volta al centro la tutela dei diritti, la sicurezza e la supervisione umana.

Per la supply chain diventa quindi essenziale costruire meccanismi di controllo e attività di monitoraggio continuo per rispondere a questo cambio di visione da un’AI come semplice strumento applicato a questo o a quel campo verso un suo utilizzo maturo e sistemico, inserito in un contesto fatto di relazioni umane e di welfare.

Formazione e calendario normativo

In quanto a tempistiche, è dal 2 febbraio 2025 che sono applicabili gli obblighi di AI Literacy previsti dall’AI Act. Le imprese devono pertanto garantire che il personale coinvolto nell’utilizzo dei sistemi di IA disponga di competenze adeguate rispetto alle proprie mansioni.

Nel corso del 2026 entreranno progressivamente in applicazione ulteriori disposizioni del regolamento. Per quanto riguarda i sistemi classificati ad alto rischio, le scadenze oggi previste sono il 2 dicembre 2027 per quelli inclusi nell’Allegato III e il 2 agosto 2028 per quelli integrati nei prodotti disciplinati dall’Allegato I.

La Preparazione più efficace consiste quindi nell’avviare fin da ora attività di governance, formazione, documentazione e audit interni, costruendo un sistema organizzativo capace di accompagnare la crescita dell’intelligenza artificiale lungo l’intera catena logistica.

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