Pochi giorni fa, su Reuter.com, si leggeva di come Amazon abbia archiviato l’idea di sviluppare un magazzino del tutto automatizzato in un futuro prossimo.

Scott Anderson, direttore di Amazon Robotics Fulfillment, ha commentato che la tecnologia necessiterà almeno altri 10 anni prima che il processamento di un ordine avverà in maniera del tutto automatizzata all’interno di un magazzino.

Che la tecnologia abbia rivoluzionato il modo di lavorare nelle industrie è una verità ormai assodata. Non in tutti i settori però la tecnologia permette di raggiungere un’automazione completa. Ad esempio nel settore automobilistico, la produzione di un’auto può avvenire in maniera quasi del tutto automatizzata (video stabilimento Fiat di Pomigliano), la stessa cosa non è possibile in settori come e-commerce e GDO.

In particolare le attività di picking risulta particolarmente difficile dato il numero altissimo di SKU gestite quotidianamente, ciascuna con una forma e dimensione particolare.

I robot non sono ancora in grado di pickerare oggetti, senza chiaramente danneggiarne altri, con performance tali da sfidare gli operatori. Il picking di oggetti diversi tra loro è un’attività troppo dinamica, al momento, per la tecnologia a disposizione.

Anche il semplice riconoscimento di un oggetto può diventare problematico per un robot. Derek Jones, global director of environment, health and safety di Amazon commenta così infatti: ““alcuni clienti vogliono banane più mature, altri più acerbe. Come potrebbe un robot scegliere la giusta banana?”

Ciò che però sappiamo è che l’intelligenza artificiale ha fatto enormi progressi negli utili anni e sta raggiungendo livelli sempre più sofisticati e che nei prossimi anni permetteranno di svolgere attività sempre più complesse.

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