I gas HFC sono introdotti Illegalmente in Europa da organizzazioni criminali al di fuori delle quote consentite dal regolamento europeo F-Gas. Questi gas, una volta introdotti, circolano liberamente, sono disponibili in Rete e sono difficili da rintracciare nella catena del valore, e gli utenti finali possono inconsapevolmente supportare questo mercato nero. Ma oggi ognuno di noi può fare la propria parte per fermare questo commercio.

Il commercio illegale di HFC è molto più diffuso rispetto alle peggiori stime: una ricerca condotta da Oxera Consulting, analizzata da EFCTC, ha rivelato che nel 2018 la dimensione di questo mercato è stata pari a circa 34 milioni di tonnellate di CO2eq, provenienti in gran parte dalla Cina, direttamente o attraverso l’introduzione da Paesi confinanti con l’Unione Europea.

In termini ambientali, è l’equivalente di un volo intercontinentale al giorno per ogni abitante di Milano per un mese, o a 25 milioni di automobili in più sulle nostre strade.

Particolarmente pesanti sono anche le conseguenze economiche di questo mercato: gli HFC sono commerciati illegalmente da organizzazioni criminali che possono riciclarne i proventi per altre attività di rilevanza penale, ma soprattutto questo mercato mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di piccole e medie imprese nella catena del valore – già colpite duramente dalle conseguenze economiche della pandemia – che vengono messe fuori mercato da aziende senza scrupoli, con evidenti ripercussioni anche sul gettito fiscale in termini di IVA e dazi doganali non versati.

Gli HFC importati illegalmente sono difficili da rintracciare una volta introdotti illegalmente nella catena del valore – nonostante il prezioso e sempre più intenso lavoro svolto dalle dogane nelle attività di contrasto a questo fenomeno. Possono infatti essere acquistati da rivenditori inconsapevoli che li consegnano alle imprese in modo legittimo, venendo poi introdotti nei sistemi di refrigerazione industriale.

Ma oggi tutti gli utenti possono fare la propria parte per fermare questo mercato nero. In primo luogo, adottando una serie di misure preventive, quali l’acquisto da rivenditori affidabili, la richiesta ai fornitori in merito all’acquisto all’interno delle quote F-Gas, ed evitare di comprare bombole monouso, illegali in Europa dal 2007.

In caso di offerte sospette, EFCTC ha implementato una Action Line in cui è possibile effettuare segnalazioni anche su base anonima. Si tratta di un sistema che funziona, e che ha permesso di individuare nell’ultimo anno oltre 3.000 tonnellate di HFC importati illegalmente.

Inoltre, è possibile unirsi all’impegno pubblico che EFCTC ha lanciato per dire no ai refrigeranti illegali. Così facendo, ci si impegna a fare quanto possibile per individuare e segnalare prodotti illegali quando si acquistano HFC. Oltre a ricevere informazioni dettagliate e materiali su come contribuire ad eliminare questo mercato, potrete utilizzare questo impegno anche in termini di comunicazione, sottolineando questa presa di posizione con i propri clienti, fornitori e stakeholder. Ad oggi, sono oltre 250 le organizzazioni e gli individui che hanno aderito a questo impegno, e nuove adesioni continuano ad arrivare giorno dopo giorno.

Per ulteriori informazioni sul tema e aderire all’impegno pubblico di EFCTC, clicca qui

 

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