Distribuzione intermedia del farmaco: tra obblighi FMD e innovazione tecnologica

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Si è svolto il 14 aprile 2026 a Roma, presso lo Starhotels Metropole, il 2° Workshop sulla Distribuzione Intermedia del Farmaco promosso da Federfarma Servizi, appuntamento che ha riunito le aziende della distribuzione intermedia di proprietà dei farmacisti per fare il punto sulle principali sfide del comparto.

Ad aprire i lavori è stato il presidente Antonello Mirone, dando il via a una giornata di confronto focalizzata su temi chiave per il futuro della filiera: serializzazione dei medicinali, applicazioni dell’intelligenza artificiale nella supply chain sanitaria, certificazioni, coperture assicurative e nuove tecnologie come l’RFID.

Serializzazione e FMD: fase di transizione e impatti operativi

Uno dei temi centrali del workshop – trattato da Michele Palumbo, componente della Task Force Tecnica NMVO, e da Daniele Marazzi, Consigliere Delegato del Consorzio Dafne – è stato lo stato di avanzamento del recepimento italiano della Falsified Medicines Directive (FMD), il sistema europeo di contrasto alla contraffazione dei farmaci. Durante la sessione mattutina è stato fatto il punto sul periodo di stabilizzazione attualmente in corso, destinato a concludersi l’8 febbraio 2027, e sugli sviluppi del progetto pilota che coinvolge gli operatori della distribuzione intermedia.

Con il Decreto Legislativo 10/2025, l’Italia ha avviato il passaggio dal tradizionale bollino farmaceutico a un sistema basato su codici DataMatrix univoci per ogni confezione di farmaco soggetto a prescrizione. Un cambiamento che impatta profondamente su tutta la filiera e richiede una revisione strutturale di processi, procedure e tecnologie.

Particolare attenzione è stata dedicata agli obblighi dei distributori intermedi: dalla verifica dello status dei prodotti ricevuti da soggetti diversi dai titolari AIC o dai loro distributori designati, fino alle operazioni di decommissioning e alla gestione dei resi.

Certificazioni e gestione del rischio

Accanto agli aspetti normativi, il workshop ha affrontato anche temi operativi legati alla qualità e alla gestione del rischio. L’intervento di Paolo Gagliardi La Gala, Head of Quality Assurance, Purchasing & System di PHSE S.r.l ha evidenziato come le certificazioni aziendali rappresentino un elemento sempre più centrale per garantire conformità e affidabilità lungo la filiera.

Sul fronte assicurativo, Marco Ottino di Farmatutela e Riccardo Riccardi, Direttore Vendite di HDI Assicurazioni hanno evidenziatol’importanza di coperture specifiche per i grossisti farmaceutici, in grado di rispondere alle responsabilità crescenti che gravano sugli operatori della distribuzione intermedia.

Intelligenza artificiale e RFID: leve strategiche per la supply chain

Ampio spazio è stato dedicato all’innovazione tecnologica, con un focus sulle applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie di tracciabilità.

L’AI si sta affermando come uno strumento chiave per migliorare forecasting, gestione delle scorte e politiche di pricing dinamico, offrendo ai distributori intermedi un potenziale vantaggio competitivo significativo. Parallelamente, l’RFID si conferma una tecnologia abilitante per aumentare visibilità e controllo lungo la supply chain farmaceutica, come dimostrato dai casi applicativi presentati durante l’evento.

Tra le evoluzioni più interessanti emerse, anche l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla gestione dei trasporti: dalla normalizzazione delle anagrafiche al planning e routing, fino all’introduzione di modelli avanzati come il “disponente digitale” basato su Digital Twin.

Un settore in trasformazione

Il workshop ha confermato il ruolo strategico della distribuzione intermedia nel processo di modernizzazione della filiera del farmaco in Italia. Il settore si trova oggi ad affrontare una fase di profonda trasformazione, in cui compliance regolatoria e innovazione tecnologica procedono di pari passo.

In questo scenario, Federfarma Servizi ribadisce il proprio impegno nel supportare le aziende associate, promuovendo momenti di confronto e aggiornamento su temi cruciali per il futuro del comparto.

L’integrazione tra nuovi obblighi normativi e strumenti digitali avanzati rappresenta infatti la chiave per costruire una supply chain più sicura, efficiente e resiliente.

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