Un’inaugurazione in video conferenza a Bologna ed in presenza a Paullo, nel milanese, per i due nuovi hub di Number 1: 44mila metri quadrati ciascuno, garantiranno 150 nuovi posti di lavoro.

L’inaugurazione è avvenuta nel contesto del convegno ‘Dentro gli eventi costruiamo il futuro da parte di Renzo Sartori, presidente del gruppo logistico parmense.

Due nuovi hub per quasi 3 milioni di euro di investimenti 

I due nuovi magazzini oltre a garantire 150 posti di lavoro tra diretti e indotto,  movimenteranno merci per oltre 700 mila colli al giorno, con un incremento della movimentazione in uscita del 15%.

L’investimento per la realizzazione dell’Hub di Paullo (interamente a temperatura controllata) è stato di 2 milioni di euro, mentre per quello di Bologna di oltre 860 mila euro: vanno ad aggiungersi ai 9 hub e 29 transit point che il gruppo logistico con sede a Parma detiene su tutto il territorio nazionale.

Lo scorso anno le infrastrutture di Number1 hanno realizzato 1,8 milioni di consegne e l’azione da sta confermando tutti piani di sviluppo preventivati prima dell’emergenza Covid-19.

«Il lockdown ha messo a dura prova la validità e la robustezza dei modelli organizzativi e gestionali prescelti nei mesi precedenti – ha proseguito Sartori – noi vogliamo continuare a crescere e dimostrare di essere capaci di trasformarci, di innovare, proponendo soluzioni innovative ai clienti con una garanzia di qualità dei processi».  

La prova del 9 della pandemia 

Fin dalle prime settimane dell’emergenza sanitaria in tutti gli impianti del gruppo si è provveduto in tempi record alla riorganizzazione degli addetti nei magazzini per rispettare le regole di distanza e le norme di sicurezza sanitaria, fornendo a tutti i collaboratori (autisti compresi) le mascherine e i dispositivi di protezione individuale necessari.

Questi provvedimenti hanno consentito all’azienda di gestire un aumento delle movimentazioni paragonabile solo a quanto avviene durante le feste di Natale, arrivando a preparare fino a mille-milletrecento Tir al giorno.

«L’Hub di Casalpusterlengo, nella zona rossa di Codogno – ha ricordato il direttore generale di Number 1, Davide Villani – è stato riattivato dopo soli quattro giorni; la richiesta di molti clienti arrivata nelle prime settimane di lockdown di rilocalizzare velocemente degli stock di merce fuori dalla Lombardia si è tradotta nella movimentazione conclusa in pochi giorni di oltre 40 mila bancali in altri hub del gruppo».

Un’inaugurazione segno di speranza

Al taglio del nastro dei due nuovi Hub di Milano e Bologna hanno preso parte il vicesindaco di Paullo, Danila Gilberti, e il vice prefetto vicario di Milano, Natalino Manno.

In un saluto iniziale l’europarlamentare Paolo De Castro, ha definito l’inaugurazione dei due Hub un «messaggio di speranza» per tutta l’economia italiana, in un momento in cui occorre «fare gioco di squadra ed essere capacità di affrontare insieme i problemi e trovare insieme soluzioni al servizio delle imprese».

Concetti ribaditi dal Sottosegretario al ministero del Lavoro, Stanislao Di Piazza, nel suo intervento conclusivo: «Abbiamo bisogno di imprese come Number 1 che oltre al profitto sono impegnate a creare valore». Politica e imprese devono essere unite «per portare avanti nuovi paradigmi per costruire nuovi modelli di economia sostenibile».

Il convegno promosso da Number 1 è stato l’occasione per fare il punto sull’attuale situazione economica – in particolare nel settore del food e del pharma – e sulle principali tendenze del momento. Hanno portato un contributo Marco Colombo e Gabriele Cozzi di Prologis, l’azienda che ha progettato i due nuovi magazzini, il docente di Economia internazionale a Politecnico di Milano, Fabio Sdogati, e il direttore del Dipartimento di Ingegneria gestionale Politecnico di Milano, Alessandro Perego.

Durante il dibattito sono intervenuti Roberto Magnani, Vice President Logistics di Barilla, Manuel Biella, Country Supply Chain Director Italy di Coca-Cola, Luisa Pecorari, responsabile dei progetti logistici di Dr. Schaer, ed Eric Ezechieli, CoFounder di Nativa.

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