Export italiano, sprint verso quota 175 miliardi

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L’export italiano accelera nel secondo trimestre del 2026 e offre un segnale di solidità in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e competizione globale sfrenata. 

A delineare il quadro è l’analisi pubblicata da Promos Italia, l’agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione delle imprese, elaborata sui più recenti dati di Istat. Come si evince dalla ricerca, le esportazioni italiane hanno raggiunto i 175 miliardi di euro tra aprile e giugno 2026, registrando unacrescita del 7,9% rispetto al trimestre precedente, mentre le importazioni sono salite a 161 miliardi di euro, in aumento del 6,6%. 

Il dato assume particolare rilievo perché conferma la capacità delle imprese italiane di mantenere competitività sui mercati internazionali anche in una fase di forte incertezza economica. 

L’indagine di Promos Italia, basata sulle rilevazioni dell’Istat, evidenzia inoltre una crescita diffusa sia a livello territoriale sia nei principali mercati di destinazione, con performance particolarmente brillanti nell’area del Mediterraneo e del Nord Africa.

Lombardia e Milano confermano la leadership

Sul piano territoriale, la Lombardia si conferma il principale motore dell’export nazionale. Secondo l’elaborazione di Promos Italia, la regione ha sfiorato i 45 miliardi di euro di esportazioni nel secondo trimestre del 2026, con una crescita del 10% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, mentre le importazioni hanno raggiunto circa 48 miliardi di euro (+5,7%). 

Alle sue spalle si collocano Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Piemonte, a conferma della centralità dei grandi poli manifatturieri italiani nelle dinamiche del commercio internazionale. 

L’incremento registrato in Emilia-Romagna (+9,6%) e Piemonte (+9,4%) evidenzia inoltre una significativa capacità di intercettare la domanda estera in settori ad alto valore aggiunto. 

Anche a livello provinciale domina Milano, che supera i 15 miliardi di euro di export trimestrale e registra una crescita dell’11,8%, accompagnata da circa 25 miliardi di euro di importazioni. Alle sue spalle figurano Firenze, Torino, Arezzo e Vicenza, mentre Brescia, Bologna e Bergamo consolidano il proprio ruolo tra le principali piattaforme esportatrici del Paese.

Europa stabile, Mediterraneo in forte espansione

L’Unione Europea continua a rappresentare il principale mercato di destinazione delle merci italiane. Come emerge dall’analisi di Promos Italia, le esportazioni verso i Paesi membri sono aumentate del 7,6% tra il primo e il secondo trimestre del 2026, con incrementi significativi verso Germania (+6,8%), Francia (+8,2%) e Paesi Bassi (+12,6%). Crescono anche Regno Unito e Polonia, rispettivamente del 5,5% e del 5,3%. 

Ancora più dinamica appare l’area del Mediterraneo allargato. Le esportazioni italiane verso i Paesi mediterranei hanno registrato un aumento del 17,9%, mentre il Nord Africa ha segnato una crescita del 43%, il dato più rilevante tra le macroregioni considerate. Positivo anche l’andamento del Medio Oriente, in aumento dell’8,7%. A livello di singoli mercati, spiccano le performance della Libia (+126%), dell’Egitto (+41%) e del Marocco (+27%), affiancate dalla crescita di Arabia Saudita (+26%), Brasile (+23%), Corea del Sud (+16,5%), Cina (+14%), Canada (+12%) e India (+7,5%). 

Dati che testimoniano una progressiva diversificazione geografica dell’export italiano e una crescente attenzione verso economie ad alto potenziale di sviluppo.

Obiettivo 700 miliardi entro il 2027

Commentando i risultati, il presidente di Promos Italia, Giovanni Da Pozzo, ha sottolineato che i dati del secondo trimestre confermano la solidità e la capacità di adattamento delle imprese italiane sui mercati internazionali, nonostante le attuali criticità del contesto globale. 

Lo stesso Da Pozzo ha richiamato il target fissato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che punta a portare l’export nazionale a 700 miliardi di euro entro la fine del 2027. 

Secondo Promos Italia, il raggiungimento dell’obiettivo richiederà una forte azione coordinata tra istituzioni, rete diplomatico-consolare, sistema camerale e imprese, con particolare attenzione alle PMI e alla diversificazione dei mercati di sbocco. In questo scenario, i risultati del secondo trimestre rappresentano un’indicazione incoraggiante sulla capacità del sistema produttivo italiano di trasformare le opportunità internazionali in crescita economica duratura. 

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