Pochi giorni fa è stato pubblicato, dal Centro Studi di Fedespedi, il 13° quadrimestrale di informazione economica “Fedespedi – Economic Outlook, con i dati di scenario (macroeconomici, import, export) relativi al I semestre 2018 e degli approfondimenti sul cargo aereo, sui traffici su valichi alpini e rete autostradale e sulle tendenze in atto nello shipping internazionale.

Tra i dati più significativi:

  la crescita ridotta delle esportazioni italiane nel I semestre del 2018 (+3,9% nei primi sei mesi del 2018, rispetto al trend del +7,4% fatto registrare nell’intero anno 2017): è possibile, dunque, che proprio le esportazioni comincino a risentire delle tensioni prodotte dalla politica daziaria degli USA di Trump; secondo dati Istat, infatti, a luglio le esportazioni sono diminuite del 2,6% rispetto al mese di giugno, a causa soprattutto dei Paesi extra Ue (-5,5%) mentre verso i Paesi Ue i flussi sono rimasti pressoché stabili (-0,4%). L’import è invece aumentato del 2,4% – (Fonte: Istat);

il continuo aumento del prezzo del greggio, ormai ai massimi storici degli ultimi 4 anni, con le immediate conseguenze sul prezzo della benzina e del gasolio per autotrazione: il prezzo medio settimanale alla pompa di quest’ultimo, ad esempio, è salito di circa il 10% nell’ultimo anno e mezzo (da 1,392 €/l della prima settimana del 2017, a 1,525 €/l della fine di settembre 2018) – (Fonte: MiSE);
L’aumento è legato alla politica restrittiva dell’OPEC, portata avanti in accordo con la Russia, nonostante le sollecitazioni degli USA ad aumentare la produzione per calmierare i prezzi.

L’aumento del 4,2% del traffico container nei porti italiani (al netto dei porti di Gioia Tauro –in flessione del 14,3%- e di Cagliari –in flessione del 60,1%- nel periodo da gennaio a marzo, a conferma della grave crisi in cui versano i porti italiani di transhipment). Le migliori performance sono quelle di Trieste (+15,4%), Salerno (+5,9%), Livorno (+5,2%), Genova e Napoli (+4,7%) – (Fonte: Assoporti e Autorità di Sistema Portuale).

I primi sei mesi del 2018, inoltre, evidenziano una sostanziale stabilità (+0,5%) del cargo aereo rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2017, ben lontana dalla crescita del 9% del 2017 sul 2016 (fonte: elaborazione su dati Assaeroporti). Bisognerà attendere i risultati del II semestre del 2018, per trarre indicazioni sui trend in atto, ma anche a livello internazionale, si assiste ad un certo ridimensionamento della crescita del cargo aereo.

Per quanto riguarda il traffico su strada e ferrovia, nel I semestre 2018, si registra un aumento dell’8,1% del traffico di mezzi pesanti attraverso i principali valichi alpini italiani. L’aumento ha riguardato in particolare il Brennero (+12,9%), seguito dal Fréjus (+11,0%) e dal Monte Bianco (+3,6%). In flessione invece i passaggi attraverso la Svizzera (-2,3%). Per quanto riguarda più in particolare la Svizzera, il traffico merci, espresso in tonnellate, ha visto un aumento di quello stradale del 2,9%, rispetto al II semestre del 2017, mentre il traffico su rotaia ha visto una forte ripresa (+15,3%), dopo la flessione del II semestre del 2017, su cui ha pesato la lunga interruzione dovuta all’incidente a Rastatt in Germania (fonte: Alpinfo, Regione Piemonte).

Fedespedi (Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali) è l’unica associazione di categoria che rappresenta e tutela gli interessi di oltre il 90% delle imprese di spedizioni internazionali operanti in Italia. La sua missione è mettere competenze e professionalità al servizio di chi ogni giorno organizza il trasporto delle merci utilizzando tutte le modalità: stradale, ferroviaria, marittima, aerea o combinata.
Associazione con oltre 70 anni di storia, oggi Fedespedi è presente sul territorio nazionale con oltre trenta associazioni territoriali ed aderisce a livello europeo a Confetra, al CLECAT (del quale è socio fondatore) e alla FIATA a livello mondiale.

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