Gellify integra nel suo portafoglio Surge, la startup che sfrutta i benefici della blockchain mettendoli al servizio della realizzazione di Supply Chain digitali.

L’operazione, realizzata in accordo con fondo Azimut Digitech Fund di Azimut Libera Impresa SGR, punta allo sviluppo strategico e operativo di Surge e alla sua strategia internazionale di go-to-market.

 

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Un co-investimento per la ‘gellificazione’ di Surge

L’operazione di co-investimento di GELLIFY insieme ad Azimut Libera Impresa SGR – mediante il fondo Azimut Digitech Fund – prevede l’ingresso di Surge nel programma di “gellificazione”, modello di crescita proprietario di GELLIFY che coinvolge diverse funzioni aziendali e processi del business, colmando le lacune presenti nel set di competenze della startup. 

L’operazione di co-investimento di Azimut Digitech Fund e GELLIFY unita al programma di “gellificazione”, che impatterà sia sullo sviluppo strategico e operativo sia sulla strategia di go-to-market internazionale, permetteranno a Surge di continuare nel proprio percorso di crescita, fornendo le risorse e le competenze necessarie per affrontare le sfide del mercato. 

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Cosa fa Surge

Surge nasce nel 2018, dopo un lungo periodo di ricerca sulle opportunità fornite dalla tecnologia blockchain, per abilitare e ottimizzare la collaborazione tra organizzazioni all’interno delle catene del valore.

L’idea alla base è quella di creare un nuovo paradigma di software destinato alle imprese che vada oltre il modello “impresa-centrico”, per muoversi verso soluzioni di supporto a network di imprese di diverse tipologie e dimensioni con un modello incentrato sul prodotto. 

Surge, infatti, ha sviluppato la prima gestione collaborativa dei dati (CDM) basata sulla blockchain, in cui le aziende possono collaborare per migliorare le tempistiche che intercorrono dall’ideazione di un prodotto alla sua effettiva commercializzazione (time to market), ridurre i costi e aumentare i margini di profitto. 

In particolare, Surge permette a diverse aziende e settori industriali di lavorare insieme, attraverso una “fonte di verità” condivisa nella blockchain e, attraverso il proprio software “Front”, permette di integrare processi e sistemi eterogenei in un unico set di “dati ricchi” che vengono messi disposizione di tutti i partner della catena del valore, raggiungendo livelli di trasparenza e tracciabilità difficili da immaginare in precedenza. 

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Un mercato che punta a 9 miliardi di dollari nel 2025

La startup nasce e si colloca in un contesto di mercato con ampie potenzialità, sia in
termini di prospettive che di numeri.
Secondo la società americana di ricerche di mercato “Allied Market Research” la dimensione del mercato globale della supply chain basata su blockchain è stata valutata a 93 milioni di dollari nel 2017 e si prevede che raggiungerà i 9 miliardi di dollari entro il 2025, crescendo a un CAGR dell’80,2% dal 2018 al 2025. Tali piattaforme blockchain-based, difatti, dominano il mercato globale della supply chain a partire dal 2017 e si prevede che la loro adozione rimarrà dominante durante il periodo di previsione. 

L’aumento della necessità di trasparenza e della domanda per una maggiore sicurezza delle transazioni, l’esigenza di snellire i processi della supply chain, insieme alla proliferazione dell’industria dell’e-commerce, sono alcuni dei fattori che dovrebbero stimolarne la crescita. Inoltre, l’avvento di piani di prezzo accessibili e diversificati offerti dagli operatori del mercato dovrebbe rappresentare per il segmento un’opportunità interessante per registrare una crescita significativa nei prossimi anni. 

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