Risultati inaspettati quelli che emergono dalla ricerca condotta dall’ agenzia online Jobtech per determinare i requisiti di chi cerca lavoro nel trasporto e nella logistica. Il profilo prevalente è quello di un maschio giovane e con un buon livello d’istruzione. E proprio quest’ultimo elemento colpisce maggiormente, perché vige ancora il pregiudizio che la logistica sia un’attività cui vogliono accedere persone con un basso livello formativo. Entrando nel dettaglio, la ricerca di Jobtech mostra che l’ottanta percento del campione esaminato è di sesso maschile e il 57,7% appartiene alla Generazione Z (nati dal 1997 al 2010) o alla precedente Generazione Millenials (nati tra il 1980 e il 1997).

Per quanto riguarda il livello d’istruzione, ben il 64% ha conseguito ha un diploma di maturità o un titolo di studio superiore e di questi il 6,4% ha un titolo universitario. È una percentuale leggermente superiore alla media degli italiani tra i 25 e i65 anni che, secondo l’Istat, hanno un diploma (62,2%), ma ancora nettamente inferiore a quelli con titolo d’istruzione terziario (che comprende università, università applicative e corsi di formazione post-diploma) che è del 19,6%.

I candidati alla logistica mostrano anche una buona competenza nelle lingue straniere, dovuta probabilmente sia all’elevato tasso di diplomati, sia alla presenza d’immigrati: solamente il 5,3% del campione parla solamente l’italiano, mentre del restante 94,7% ben il 51% dichiara di parlare una terza lingua che, nell’ordine, è il francese, lo spagnolo o l’arabo. Non sorprende invece che la seconda lingua sia in prevalenza (91%) l’inglese. Un altro elemento che emerge dall’indagine è un’elevata disponibilità al lavoro flessibile, che in molte mansioni della logistica, soprattutto quelle operative, è una richiesta fondamentale: la maggioranza del campione (seppur lieve perché è del 52%) è disposta a lavorare di notte e una percentuale ancora più elevata (71%) è disposta ad accettare o chiede esplicitamente un contratto part time.

L’indagine ha approfondito anche gli aspetti geografici delle richieste di lavoro nella logistica. La Lombardia è al primo posto, con il 38%, e non sorprende perché resta la regione con la maggiore densità d’imprese impegnate in questo settore. Campania e Lazio sommano il 60% delle altre richieste. Restringendo l’analisi alle città, Milano è quella con la maggiore concentrazione sia di domanda, sia di offerta di lavoro. Per quanto riguarda la richiesta di lavoro la seguono Napoli, Roma e Genova, mentre sul versante dell’offerta la seguono Reggio Emilia e Padova.

I promotori della ricerca ritengono che questi dati mostrino un importante cambiamento nella logistica italiana, a cominciare dalla sua percezione, soprattutto tra i giovani con un livello d’istruzione medio. La pandemia evidentemente ha mostrato l’importanza di quest’attività, rivelando nuove opportunità d’impiego e anche di carriera. Ora bisogna verificare, nel tempo, se è un fenomeno contingente o, come si spera, strutturale.

 

 

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