Specialista nell’edilizia d’impresa, GSE Italia realizza piattaforme per la logistica a temperatura controllata e impianti industriali ad alta complessità per il food & beverage. Dai poli del freddo certificati LEED Platinum ai progetti di rigenerazione urbana: i dettagli delle realizzazioni per Savills, Walcor, Carapelli e Vetropack.
Il food and beverage è uno degli ambiti più sfidanti in cui opera GSE Italia, specialista nell’edilizia d’impresa per l’industria e le insegne della gdo. Dal pre-sviluppo alle fasi di realizzazione (progettazione esecutiva e collaudo finale), non ci sono aspetti che non vengano curati, con l’impegno che tempi, costi e qualità viaggino sempre in sincrono.
Ancor più expertise è necessaria per gli impianti che richiedono la temperata controllata, tipicamente riferiti all’industria alimentare, sia per quanto riguarda la logistica del freddo sia per quanto attiene quella del caldo.
GSE Italia, sostenibilità ed efficienza sotto lo zero
Là dove c’era una cava, ad Arluno (MI) ora c’è il polo logistico Savills, rivolto alla distribuzione HoReCa. Il progetto di rigenerazione è stato ideato da Confluence, società di pre-sviluppo del Gruppo GSE, e realizzato da GSE Italia in qualità di general contractor.
L’immobile è oggi un magazzino attivo di 30.000 metri quadrati con una gestione di stoccaggio di strutture e impiantistica multi-temperatura. Metà del magazzino è occupato da cinque celle concepite come “box in the box” e realizzate in pannelli sandwich, in grado di mantenere temperature tra -20°C e +7°C.
L’impianto di refrigerazione assicura il più alto rapporto possibile tra performance e consumi energetici, garantendo la massima affidabilità in termini di produzione del freddo; le tre centrali frigorifere utilizzano la CO2 come gas refrigerante naturale. La sostenibilità ambientale ha guidato l’intero progetto e l’edificio ha ottenuto la certificazione Leed Platinum.
Olio e cioccolato sotto controllo
Altre due iniziative importanti sono state realizzate in passato da GSE Italia per lo stoccaggio di cioccolato e olio.
Per Gazeley (ora GLP), che sviluppa e gestisce immobili logistici, è stato realizzato per il cliente Walcor il magazzino centrale di 29.000 metri quadrati in provincia di Cremona.
In questo caso tutto ciò che riguarda movimentazione e stoccaggio è garantito a una temperatura controllata compresa fra 16-18°C, così come richiesto dal prodotto alimentare trattato, il cioccolato.
A Inveruno (MI), invece, ha preso vita la piattaforma logistica di Carapelli (19.760 metri quadrati): qui è stato implementato un sistema di stoccaggio intensivo del prodotto finito su impianto drive-in satellitare.
Due le peculiarità del progetto: un elevato grado di isolamento, tale da non far scendere la temperatura al di sotto dei 10°C, e un sistema di raccolta oli in grado di evacuare i liquidi accidentalmente sversati, particolarmente pericolosi in caso d’incendio.
Elevate temperature e sostenibilità in Vetropack
Quando Vetropack ha richiesto a GSE Italia la realizzazione a Boffalora Sopra Ticino (MI) di un impianto per la produzione di bottiglie in vetro, la società si è confrontata con un’elevata complessità: il progetto doveva infatti tenere conto della presenza di due forni fusori ad altissima efficienza per la fusione del vetro (con gestione di alte temperature, i.e. 55-60°C) con correlate emissioni acustiche da tenere sottosoglia, e dei fumi, con le corrette normative ambientali a cui ottemperare.
Le analisi preventive eseguite hanno consentito di dare vita a un impianto che vanta i più alti standard di sostenibilità, costruito tra l’altro recuperando un sito de-industrializzato di 347.000 metri quadrati (di cui oggi 160.000 edificati).



