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Intervista a Elena Pagani, MedicAir: puntualità, affidabilità e precisione

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Salvaguardare obiettivi, ambiente e produttività non basta quando il prodotto da gestire riguarda la salute. Occorre una la logistica in grado di non commettere errori e di mantenere alte le performance in ogni situazione. Ne parliamo con Elena Pagani, supply chain manager di MedicAir

Salvaguardare obiettivi, ambiente e produttività non basta quando il prodotto da gestire riguarda la salute. Occorre una la logistica in grado di non commettere errori e di mantenere alte le performance in ogni situazione. Ne parliamo con Elena Pagani, supply chain manager di MedicAir

Quanto è rilevante per la vostra azienda una logistica efficiente e priva di errori?

L’attività di MedicAir consiste nel consegnare a casa dei pazienti, per conto del Servizio Sanitario Nazionale, una serie di Dispositivi Medici. Molti di questi dispositivi sono vitali, nel senso che sono indispensabili a garantire la vita dei pazienti, come per esempio i ventilatori polmonari, l’Ossigeno Medicale, oppure anche gli alimenti per i pazienti che si nutrono attraverso un sondino naso gastrico o una pompa peristaltica.

Puntualità, affidabilità e precisione nella consegna dei Dispositivi Medici sono fattori fondamentali per noi, perché un ritardo o un banale errore di prelievo potrebbe mettere a rischio la vita del destinatario della nostra merce.

In che modo l’automazione del magazzino ha migliorato la vostra operatività?

Uno dei maggiori vantaggi della soluzione automatizzata che abbiamo introdotto è l’estrema flessibilità perché ci permette di rispondere in tempo reale a picchi di lavoro così come a momenti di bassa stagione attraverso un monitoraggio in tempo reale sia degli ordini che delle giacenze.

Ci parli del progetto di automazione implementato nella vostra sede di Origgio?

La soluzione implementata prevede la divisione del magazzino in due aree: un’area robotizzata, caratterizzata da scaffali appositi che vengono movimentati in modo automatico dai robot AMR (Autonomous Mobile Robot) e che contengono  materiali di dimensioni e peso contenuto, e un’area “a gestione standard”, con scaffalature portapallet atte a gestire le giacenze dei materiali a bassa rotazione o materiale che, pur ad alta rotazione, ha una dimensione e peso non consono per le scaffalature degli AMR.

Nella parte automatizzata del magazzino (che rappresenta circa l’80% delle righe prelevate) il numero di robot e le ore di lavoro al giorno possono essere facilmente modificati per soddisfare i cambiamenti della domanda anche in caso di picchi o periodi di bassa stagione imprevisti. Attraverso il monitoraggio in tempo reale delle attività e il controllo dell’inventario, la pianificazione degli AMR può essere adeguata dinamicamente in base al numero di ordini entrati.

Inoltre la soluzione è facilmente scalabile: se avessimo bisogno di implementare la stessa soluzione in una filiale, sarebbe sufficiente una veloce implementazione del relativo magazzino all’interno del software degli AMR  e aggiungere i robot e gli scaffali necessari. 

In Italia esistono meno di dieci installazioni simili alla vostra, basate su AMR (AMR Autonomous mobile robot). Cosa vi ha spinto a optare per questa scelta invece di puntare su tecnologie più diffuse?

Per noi puntualità, affidabilità e precisione sono imprescindibili per garantire la vita dei nostri pazienti. Per questo qualsiasi prodotto deve essere accessibile anche in caso di un eventuale blocco o indisponibilità del sistema automatico. Questo è possibile con la soluzione implementata utilizzando gli AMR: noi siamo sempre in grado di sapere in quale scaffale si trova un articolo richiesto con urgenza e, anche in caso di blocco dell’intero sistema, tutti gli scaffali sono sempre accessibili per un eventuale prelievo manuale.

La priorità va quindi alla continuità operativa.

Esatto. Nel nostro sistema, in caso di rottura di un solo robot, non c’è il rischio di un’interruzione dell’attività. Infatti, è possibile posizionare il dispositivo mal funzionante nell’area apposita di riparazione ed intervenire con la relativa manutenzione, senza che l’attività di prelievo subisca un’interruzione. Infine, il 90% dei nostri ordini è costituito da meno di 5 righe, ciascuna delle quali con pochi pezzi da prelevare: l’ordine finito è solitamente un collo di piccole dimensioni che viene consegnato a domicilio, tutte caratteristiche analoghe al mondo dell’e-commerce. Per questo il prelievo deve essere effettuato a singolo pezzo, e la movimentazione non può essere per pallet. Per questi motivi abbiamo ritenuto la soluzione AMR più idonea rispetto ad altre tecnologie di automazione.

Nel passaggio dalla logistica manuale a quella automatizzata occorrono nuove professionalità in magazzino (conduttori di impianto automatico, controllori del traffico, manutentori, esperti di meccatronica). Come siete riusciti a gestire il cambiamento organizzativo?

L’implementazione di questo progetto ha previsto una fase preliminare di analisi dei processi ed uno studio della modalità di implementazione. In queste fasi abbiamo coinvolto la società Moveo Servizi, nella persona del CEO Andrea Danesini, che ha anche fornito le professionalità operative adeguate alla gestione del magazzino automatizzato. Al momento del go-live, che è avvenuto a novembre 2022, la gestione del magazzino è stata data in appalto a Moveo Servizi e, da allora, la produttività del magazzino è raddoppiata.

Cosa vi ha spinto a scegliere soluzioni “in house”, invece di affidarvi a operatori logistici in outsourcing?

Il servizio di consegna dei Dispositivi Medici a domicilio dei pazienti costituisce il core business di MedicAir e per questo è estremamente importante mantenere e continuare a preservare il know-how dei nostri operatori. Infatti, Moveo Servizi, ha preso in carico tutti gli operatori storici del magazzino MedicAir e, in questo modo, l’esperienza pluriennale e la conoscenza approfondita dei prodotti da parte dei nostri dipendenti è tuttora a disposizione.

Sostenibilità per voi non è solo uno slogan, quali sono le iniziative della vostra azienda in merito?

MedicAir è molto attenta al tema dell’ecologia e della sostenibilità aziendale, con attenzione sia alla promozione di un’economia circolare con utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, sia favorendo iniziative per la salvaguardia ambientale in aggiunta ad essere attiva nel sociale supportando abilità diverse.

Quali sono i progetti realizzati in questa direzione?

Solo per citarne alcuni: l’Introduzione di un compattatore oleodinamico verticale per il riciclo per ridurre l’impatto ambientale causato dalla produzione di rifiuti di plastica. Questa macchina comprime e forma balle di scarti e materiali riciclabili come carta, cartone, plastica e nylon, consentendo il riutilizzo dei materiali e riducendo la quantità di rifiuti smaltiti.Inoltre, sono stati studiati modi innovativi per rigenerare i pezzi di ricambio in plastica, come i coperchi dei contenitori dell’ossigeno liquido, utilizzando una società specializzata che trasforma i ricambi destinati allo smaltimento, in polimero riutilizzabile nel ciclo produttivo. È stata inoltre studiata una nuova modalità di etichettatura dei contenitori di ossigeno liquido: sostituendo le etichette tradizionali con una fascia in polietilene estensibile riciclabile su cui vengono stampate tutte le informazioni necessarie, eliminando così l’uso di solventi e riducendo il tempo impiegato per la rimozione e il ripristino delle etichette. Abbiamo poi a cuore iniziative diverse orientate al bene comune, come la manutenzione e la cura delle piste ciclopedonali intorno ai laghi di Varese e Comabbio utilizzando mezzi alimentati a GPL e coinvolgendo una cooperativa sociale per favorire l’inserimento lavorativo di persone diversamente abili.

Imballi e trasporto sono altri ambiti in siete intervenuti.

Abbiamo sostituito tutti i materiali di riempimento degli imballi, originariamente in plastica, con carta da imballo riciclata e suggerito una revisione del packaging a quei fornitori che, utilizzando imballi di dimensioni eccessive, creando uno spreco di spazio e di materiale utilizzato per il confezionamento, cioè plastica e carta. Infine, l’azienda è impegnata in altre iniziative per la salvaguardia ambientale adottando altre misure per aumentare l’eco sostenibilità quali l’utilizzo di mezzi di trasporto eco-friendly, l’impiego di pannelli fotovoltaici, sostiene agricoltori biologici locali, oltre ad utilizzare tecnologie di stampa green per ridurre le emissioni di CO2.

Come è composto il suo team ideale? Cosa cerca nei giovani?

La chiave del successo professionale è avere collaboratori competenti e collaborativi, capaci di lavorare in modo sinergico per raggiungere gli obiettivi comuni. Inoltre, la diversità di esperienze e di preparazione consente di avere dei punti di vista differenti che portano valore aggiunto al gruppo. Nei giovani ritengo sia molto importante la passione, l’impegno e il desiderio di imparare e di crescere professionalmente.

Qual è il suo motto nella vita e nel lavoro, il suo sogno nel cassetto?

Più che il mio motto nella vita vorrei portare una citazione tratta dal libro che sto leggendo in questo periodo e che si intitola “Forse sei già felice e non lo sai” di Paolo Borzacchiello. L’autore trasforma la tipica idea che ci hanno insegnato del “no pain, no gain”, cioè non puoi raggiungere un guadagno senza un sacrificio, in “no game, no gain”, ovvero non puoi raggiungere un guadagno se non ti diverti. Infatti, quando fai qualcosa che ti piace, metti passione in ciò che fai, e in questo modo il risultato va oltre le aspettative. Il mio sogno nel cassetto è quello di continuare a fare questo, cioè di trovare continui stimoli nell’attività che mi piace fare e che è la gestione delle complessità tipiche della Supply Chain. Vorrei continuare a lavorare divertendomi, dando il mio contributo in progetti sempre nuovi, sfidanti e stimolanti e che mi consentano di accrescere sempre di più le mie competenze professionali.

Silvia Grizzetti

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