Far seguire “4.0” ai termini ‘Industria’, ‘logistica’ o ‘magazzino’ è divenuto il modo in cui il mondo professionale indica il potenziale sviluppo verso l’automazione dei processi, la loro materializzazione digitale e, soprattutto, il loro miglioramento in termini di efficienza pratica e decisionale.

L’Industria 4.0, che si fonda su applicazioni delle tecnologie digitali dai nomi ormai noti ai più, come IoT (Internet of Things), AI (Artificial Intelligence), Machine Learning, è una sorta di terra promessa che purtroppo rimane ancora priva di reale significato ai più, manager compresi.

Perché, dunque, è importante investire in queste tecnologie? Quali prospettive tangibili e quali ritorni garantiscono ad oggi?

 

I benefici dell’automazione

Automazione senza digitalizzazione non è quasi possibile da concepirsi e, nel mondo odierno, sarebbe sostanzialmente anacronistica. Per digitalizzare qualsiasi processo, occorre la possibilità di interfacciare i macchinari in rete e, nella logistica, la capacità di monitorare tutto quanto si muova nel magazzino: dal momento dello stoccaggio al passaggio attraverso una baia di carico, tutta la movimentazione deve lasciare traccia.

A partire dunque dalle decisioni, che devono essere rappresentate digitalmente da un log di azioni da compiere, passando attraverso l’automazione del processo, per terminare con selezione, imballaggio, smistamento e trasporto, tutto quanto l’ecosistema del magazzino lascia delle tracce, dei dati.

È a partire da questi dati che le aziende possono costruire un patrimonio di informazioni utile a comprendere meglio sé stesse e a compiere un percorso di auto-valorizzazione: ogni costo occulto, ogni inefficienza, ogni delay e cul de sac, sia esso concettuale o materiale, è identificabile analizzando i dati.

I dati ed il loro accumularsi nel tempo – ossia lo ‘storico’ – portano a migliorare la produttività intervenendo sui punti deboli dei processi, rendono visibili lavorazioni e merci, dando feedback utili anche ai propri clienti in termini di affidabilità e trasparenza, aumentano la sicurezza delle operazioni e permettono l’integrazione di sistemi tra loro differenti.

 

Perché IoT e AI nel campo della movimentazione

Basta un dato (proprio lui) per rispondere: le attività di movimentazione possono incidere fino al 55% sui costi di funzionamento totali di un magazzino.

Dunque, non stiamo parlando di un aspetto secondario, anzi: se la movimentazione è inefficiente, disomogenea o disallineata con le altre fasi del processo il danno è sensibile.

McKinsey nel 2016 vedeva proprio Logistica e Trasporti come settori destinatari dei maggiori benefici derivanti dall’automazione e, ad oggi, il margine di produttività che le aziende potrebbero raggiungere servendosi di logiche ‘4.0’ è del 70% in più rispetto all’attuale.

Ecco dunque che l’IoT diventa tangibile: per realizzare quell’ecosistema di cui si parlava poc’anzi è necessario un tracking ed una connessione costante dei sistemi di movimentazione, a partire dai carrelli e questo è realizzabile usando sensori di tracciamento che localizzano merci, mezzi e operatori.

Interfacciando il tutto con il WMS, il Warehouse Management System del magazzino, si può ottenere un’integrazione totale fra processo decisionale ed esecutivo.

Ottimizzare in sicurezza 

L’AI interviene per correggere la rotta in tempo reale. Non solo, ovviamente, ma uno dei risvolti pratici del suo utilizzo è anche questo: la digitalizzazione permette di leggere l’enorme massa critica di dati che formano il processo logistico, rendendo possibili analisi prima impensabili o sovrumane per sforzo richiesto.

Oggi l’ottimizzazione dei processi va a braccetto con la sicurezza su almeno due livelli di lettura: quello della correttezza strategica delle decisioni e quello della sicurezza degli operatori a contatto con i macchinari, specie se di tipo collaborativo.

Algoritimi di AI e Machine Learning permettono ai processi di correggersi quasi da soli e alle macchine di evitare situazioni di pericolo potenziale per l’uomo, sfruttando sistemi di localizzazione in tempo reale e livelli di precisione sub-metrica nei movimenti.

Senza contare l’aspetto della sostenibilità, da incrementare sia per la coscienza ambientale delle aziende che per la loro stessa sopravvivenza energetica ed economica, la vera partita sulla quale si gioca il futuro della logistica.

IoT e AI per la Movimentazione: pillole

Maggiore produzione ed efficienza operativa
Riduzione degli errori, dei rischi e dei costi aziendali
Misurazione delle domanda e maggiore flessibilità
Ottimizzazione delle attività di magazzino e della gestione dei carichi
Miglioramento della Customer Experience
Maggiore visibilità di processi e risorse
Migliore gestione delle missioni
Aumento della sicurezza