L’aeroporto bresciano inaugura un magazzino a supporto delle attività cargo ampio 4.300 metri quadrati destinata soprattutto ad Amazon. Investimento da 10 milioni di euro, nel quadro di un Master Plan da 100 milioni.
L’aeroporto Gabriele d’Annunzio di Brescia-Montichiari rafforza la propria capacità cargo con l’entrata in funzione di un nuovo magazzino. L’opera è un passo concreto nell’attuazione del Master Plan dello scalo. All’inaugurazione hanno partecipato il presidente del Gruppo SAVE Enrico Marchi con i vertici di SAVE e Catullo, il commissario straordinario di ENAC Carlo Mearelli, gli assessori regionali lombardi Guido Guidesi (Sviluppo economico) e Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Marco Togni, sindaco di Montichiari e consigliere delegato allo sviluppo dell’aeroporto e al Piano d’Area della Provincia di Brescia.
“L’aeroporto di Brescia sta progressivamente concretizzando le potenzialità proprie di questo scalo specializzato nell’attività cargo all’interno del sistema di aeroporti gestiti dal nostro Gruppo. L’inaugurazione di oggi segna una nuova tappa importante di questo percorso, che accompagna lo sviluppo del traffico e l’aumento dei volumi di merce ad un correlato adeguamento infrastrutturale.” Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE

Aumenta la capacità operativa
Realizzata in carpenteria metallica, la struttura occupa 4.300 metri quadrati, pari a 16 campi da tennis, uno spazio in cui potrebbero idealmente trovare posto due Boeing 737-800. La copertura a doppia falda racchiude un volume di circa 67.000 metri cubi, l’equivalente di 1.500 container da 40 metri cubi.
Il magazzino può supportare le attività aeree e lo smistamento di migliaia di pacchi al giorno ed è destinato prevalentemente ad Amazon, che da settembre opera a Montichiari con quattro voli giornalieri, sei giorni a settimana, verso i propri hub logistici aerei in Europa. Per la gestione dedicata al nuovo operatore lo scalo si è dotato anche di impianti e attrezzature specifiche: macchine radiogene, castor deck (piattaforme con ruote omnidirezionali per la movimentazione dei carichi), cargo loader e nuove baie di carico e scarico per i camion.

La nuova struttura si aggiunge ai magazzini già in uso per l’operatività di Poste Italiane, che a Montichiari ha il proprio hub principale, di DHL e dei voli cargo extra-europei, per una superficie complessiva di 20.000 metri quadrati. L’investimento per il nuovo magazzino è stato di 10 milioni di euro, che si sommano ai 20 milioni destinati dal 2015 a infrastrutture e attrezzature operative, in attesa che si concludesse l’iter del Master Plan. Quest’ultimo prevede investimenti complessivi per 100 milioni.
“Il trasporto aereo delle merci è un asset strategico per la capacità concorrenziale del sistema produttivo nazionale e del Made in Italy: genera valore economico, occupazione e ricadute positive sui territori. Il tutto in linea con il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti, che individua nel rafforzamento della filiera cargo un’azione prioritaria per rispondere alla domanda crescente e per sostenere la competitività del Paese sui mercati internazionali”. Carlo Mearelli, Commissario straordinario ENAC
Un hub per il cargo nazionale
Nel Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 lo scalo bresciano ha un ruolo strategico, con una vocazione interamente dedicata al traffico merci. Montichiari si trova al centro di un bacino industriale che genera oltre il 50% dell’export italiano ed è servito da cinque autostrade, compresa la nuova BreBeMi.
Questa posizione lo mette in condizione di intercettare i flussi cargo nazionali che oggi raggiungono ancora per via stradale gli aeroporti del Nord Europa. Tra i punti di forza ci sono l’operatività continua h24, con servizio doganale attivo tutti i giorni della settimana, e la disponibilità di attrezzature avanzate che consentono di offrire soluzioni su misura.
I volumi sono in forte espansione: per la fine del 2026 è atteso un incremento significativo delle tonnellate movimentate rispetto all’anno precedente. La crescita si accompagna a un aumento del personale, salito da settembre di circa 200 lavoratori tra diretti e indiretti.




