Secondo un’indagine realizzata dal Gruppo di Lavoro Ailog sull’outsourcing logistico, emerge che, per la maggior parte, la proprietà delle PMI italiane è diffidente verso l’outsourcing, perché teme di perdere il controllo anche se è conscia di avere un’organizzazione non sempre adeguata. Secondo i dati emersi l’outsourcing logistico porta maggiori benefici alle PMI (rispetto alle grandi aziende), a patto di scegliere con competenza un operatore logistico esperto del settore e di dimensione adeguata, sistemare i processi e i sistemi informativi prima dell’avvio, integrare i sistemi informativi interni e verso l’operatore logistico, definire misure (KPI), regole chiare e procedure per gestire il processo. Puntare all’outsourcing solo per ridurre i costi è una strategia sbagliata: a parità di servizio all’inizio i costi complessivi non diminuiscono; dal secondo anno si vedono risparmi e altri benefici (riduzione spazi, flessibilità, ecc.). Benefici ulteriori vengono puntando al miglioramento continuo grazie all’apporto del partner logistico.

Spedizioni verso gli USA, lo stop delle poste europee
Dal 29 agosto entra in vigore la tanto temuta revoca dell’esenzione doganale