I momenti nei quali si rende necessario effettuare un cambio gomme alla propria auto sono tantissimi e scanditi da una serie di ‘pit stop’ continui: si passa dagli pneumatici estivi a quelli invernali non appena scatta l’obbligo il 15 novembre (in zone con particolari condizioni climatiche può scattare il 15 ottobre), per poi tornare nuovamente a quelli estivi quando il calendario segna il 15 aprile.

Un ritmo serrato e dispendioso al quale però si può ovviare ricorrendo a un unico treno di gomme, che assicura viaggi in sicurezza per tutto l’anno, ovvero le ‘all season’. Stiamo parlando di veri e propri modelli ibridi, che presentano in contemporanea le caratteristiche sia degli invernali che di quelli estivi.

Quando scegliere le gomme 4 stagioni

È chiaro che per effettuare la miglior scelta di gomme 4 stagioni per la propria automobile occorre tenere conto di alcuni elementi chiave.
La cosa migliore sarà innanzitutto fare una panoramica esaustiva dei punti di forza e delle differenze rispetto agli altri tipi di pneumatici, come si riconoscono e cosa dice la normativa. Queste gomme possono essere montate sulla propria macchina sia nelle settimane più fredde dell’anno che in quelle più calde: il cambio ogni sei mesi, dunque, viene così scongiurato. Si tratta di una tipologia di gomme che, naturalmente, offre prestazioni che si adattano meglio a determinate condizioni e abitudini di guida. Un clima più mite (con inverni non troppo rigidi ed estati calde ma non afose) sarà l’ideale per le all season. Il consiglio, inoltre, è quello di scegliere questa tipologia di gomme se si fa un utilizzo della macchina non troppo sostenuto, rimanendo nei 15-20mila chilometri all’anno: entro questa soglia si avrà la miglior performance di guida.

Punti di forza, mescola e performance di guida

Nelle gomme ‘all season’, rispetto a quelle estive, è presente una mescola diversa che si caratterizza per la più alta presenza di silice. Un accorgimento tecnico importante, in grado di evitare che la gomma possa indurirsi quando le temperature scendono. Ciò permette di avere una più alta tenuta di strada nelle curve e un grip maggiore rispetto agli pneumatici estivi se la colonnina di mercurio va al di sotto dei 6 gradi.

Per quanto riguarda il confronto con le gomme invernali, queste hanno invece la tendenza ad ammorbidirsi – e a usurarsi – non appena le temperature salgono. Nel confronto emergono differenze non sono in relazione alla mescola, ma anche al battistrada: le quattro stagioni, rispetto alle estive, si caratterizzano per la presenza di molte più lamelle e solchi profondi. Anche se per le situazioni ‘limite’, come quelle di montagna, restano sempre da preferire le invernali.

Per concludere, quanto al rumore di rotolamento, per le quattro stagioni è leggermente più alto rispetto agli pneumatici invernali. Occorre verificare che sul battistrada della gomma ‘all season’ sia presente la sigla M+S (mud & snow), mentre non risulta obbligatoria la presenza del simbolo del cristallo di neve (necessario sugli pneumatici invernali). Inoltre, per circolare 12 mesi (quindi bypassando gli obblighi stagionali) è necessario che i valori di velocità impressi sul lato siano superiori o uguali a quelli espressi nella Carta di circolazione.

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