Nell’anno della pandemia, Renault Trucks ha cercato, come tutte le aziende, di preservare il rapporto con dipendetti e clienti. L’attività di quanti si servono della rete Renault per i mezzi pesanti sarebbe rimasta quasi invariata al 90%, applicando tutti i protocolli di sicurezza del caso.

Il 2020 ha impattato negativamente sul volume di veicoli fatturati, com’era prevedibile, ma ha fatto anche registrare un +12% rispetto al 2019 in quanto ad ordini.

@Renault Trucks
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Meno fatturato ma più ordini

A marzo 2020 Renault Trucks decise di chiudere gli impianti di produzione, ben quattro, attivi in Francia, per poi riavviare le catene di montaggio gradualmente a partire dalla fine di aprile 2020.

Il vero sforzo è stato fatto sulla rete assistenza, che ha continuato a seguire i camionisti di tutto il mondo al 90% delle potenzialità usuali, secondo la Casa francese.

Sono naturalmente calati i volumi di fatturato, con un mercato sempre giudicato dal brand transalpino, ma con sole 41.117 nuove unità (quasi 18mila nella sola Francia, 19mila nel resto d’Europa e la rimanenza negli altri continenti), il 24% in meno rispetto al 2019.

Cresciuti invece gli ordini rispetto al 2019, ben del 12%.

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