Trascar propone un servizio di ammodernamento degli impianti esistenti: aggiornare PLC, software e robotica allunga il ciclo di vita dell’automazione, senza ripartire da zero e senza fermare la produzione.
Rinnovare un magazzino automatico non coincide necessariamente con la sua sostituzione. È la tesi su cui poggia il servizio di revamping di Trascar, system integrator con oltre cinquant’anni di esperienza, pensato per adeguare dal punto di vista tecnologico gli impianti già installati, prolungarne la vita utile e superare l’obsolescenza della componentistica.
Alla base c’è una constatazione pratica. Carpenteria, baie e canali di convogliamento di un magazzino automatico o di una linea di trasporto restano spesso solidi e performanti nel tempo. A frenare il potenziale dell’impianto sono piuttosto il deterioramento dei componenti elettrici, PLC ormai superati e software di gestione rigidi e non più aggiornati. Intervenire su questi elementi, lasciando intatta la struttura, permette di recuperare prestazioni e flessibilità con un investimento sensibilmente inferiore a quello di un impianto nuovo.
«L’acquisto di un impianto ex novo non è l’unica via per raggiungere prestazioni d’eccellenza. Possiamo far evolvere l’automazione già installata aggiornando PLC, software e sistemi robotici, abbattendo i CapEx e garantendo la massima flessibilità operativa senza interrompere la produzione» Alessandro Ruini, Responsabile Service ed After Sales di Trascar.
Le fasi del processo
Il servizio parte da una fase propedeutica di analisi e di definizione dei risultati attesi, poi si sviluppa su tre direttrici.
La prima riguarda la logica di controllo: l’aggiornamento di PLC e WMS introduce software avanzati per la gestione in tempo reale dei flussi e per una tracciabilità completa.
La seconda è la robotica di nuova generazione, con l’inserimento, all’interno di layout preesistenti, di soluzioni Goods-to-Person e di robot mobili come la gamma di AMR WonderBot.
La terza è l’efficienza energetica: la sostituzione dei vecchi azionamenti con motorizzazioni ad alto rendimento riduce consumi e spesa elettrica dello stabilimento, in un’ottica di maggiore sostenibilità.

I vantaggi del revamping
I vantaggi rispetto alla sostituzione integrale sono diversi. Sul piano economico, il recupero del valore delle strutture meccaniche esistenti abbatte i costi d’investimento e accelera il rientro. Sul piano operativo, mentre un impianto nuovo comporta mesi di cantiere e fermi prolungati, il revamping si realizza per fasi oppure durante i periodi di fermo programmato, con un impatto minimo sulla produttività.
C’è poi il capitolo normativo e ambientale: l’impiego di tecnologie ad alta efficienza energetica e di software di digitalizzazione consente di accedere ai benefici fiscali di Transizione 5.0 e di ridurre la carbon footprint aziendale, evitando lo smaltimento di tonnellate di acciaio.
L’adeguamento di componenti e sistemi di protezione porta inoltre l’impianto agli standard di sicurezza sul lavoro più recenti, a tutela del personale. Infine, la sensoristica di nuova generazione abilita la manutenzione predittiva, che trasforma i guasti improvvisi in interventi programmati.
Il revamping di Trascar: un progetto ad hoc
Ogni progetto è costruito insieme al cliente, a partire da uno studio di fattibilità che analizza l’impianto esistente e fissa gli obiettivi di resa. Per limitare l’impatto sull’attività quotidiana, la nuova logica di controllo e i componenti chiave vengono collaudati integralmente in anticipo nei laboratori di Trascar a Modena: l’installazione risulta più rapida, la migrazione più lineare e il ritorno alle massime prestazioni più immediato.
Il risultato è un magazzino meno rigido e più scalabile, in grado di assorbire i picchi stagionali dell’e-commerce e della logistica omnichannel. «
Innovare la supply chain non significa obbligatoriamente smantellare il passato, ma evolverlo con intelligenza», conclude Ruini. «Con il nostro servizio di revamping, e una prima fase di consulenza per tracciare le reali esigenze del cliente, valorizziamo gli asset esistenti trasformandoli nell’infrastruttura di un magazzino all’avanguardia, pronto a guidare il mercato per il prossimo decennio».




