Oggi progettare una scaffalatura per magazzino richiede competenza e chiarezza sul tipo di lavoro che sarà svolto nella piattaforma logistica.

I vecchi scaffali stanno scomparendo e le strutture di stoccaggio si avvalgono di concezioni innovate finalizzate a rendere il lavoro in magazzino più efficiente e sicuro.

Fondamentale però scegliere la tipologia corretta in base all’utilizzo.

Dal pallet al bullone, ogni elemento che deve essere stoccato nel magazzino richiede spazio in altezza, perché quello orizzontale costa sempre più.

La conquista della dimensione verticale per le merci non è però recente e ha seguito l’evoluzione della tecnologia, ossia delle strutture e dei materiali che permettono di sovrapporre merci pesanti e ingombranti in piena sicurezza.

Non solo: bisogna anche avere attrezzature che sollevano i carichi e una “mente” che ricordi dove si trova ogni singolo collo. Così, lo sviluppo verticale delle scaffalature per l’intralogistica è proceduto di pari passo con quello dei carrelli elevatori, poi con quello dell’informatica e infine con l’automazione, che ci sta portando dagli elevatori automatici di pallet ai robot che possono maneggiare elementi di piccole dimensioni.

Scaffalatura, come cambia in base all’impiego

Progettare un impianto che ospiterà pallet richiede un’architettura e materiali diversi da quello destinato alle singole confezioni per la distribuzione nell’ultimo miglio del commercio elettronico. Ma anche restando nel campo delle pedane, o comunque delle unità di grandi dimensioni, il progettista può scegliere tra diverse soluzioni.

Quella più diffusa, almeno con le tecnologie tradizionali, è la multiposto, dove le file di scaffali sono divise da un corridoio dove può operare un normale carrello elevatore oppure uno più compatto, che permette di ridurre lo spazio tra le scaffalature fino a 1400 millimetri.

La variante della scaffalatura monoposto sfrutta al massimo lo spazio quando bisogna stoccare prodotti pesanti o contenitori che ospitano numerosi esemplari di un solo articolo.

Statiche, dinamiche e altro ancora…

Se il prodotto da stoccare lo permette, si possono applicare soluzioni che sfruttano anche lo spazio delle corsie, come quella delle scaffalature che scorrono su rotaia, compattandosi e aprendo un solo corridoio in corrispondenza della scaffalatura dove si trova il collo da prendere o depositare…altre soluzioni permettono di compattare gli scaffali senza muoverli…

*Foto in apertura: cortesia Allmag

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.