Il trasporto aereo merci sta attraversando una serie di oscillazioni marcate, costante ormai consolidata degli ultimi anni; le dinamiche stagionali unite alle tensioni sui flussi commerciali derivanti dall’instabilità delle traiettorie politiche internazionali influenzano di giorno in giorno i traffici e i volumi sulle principali rotte intercontinentali.
Lo confermano le ultime rilevazioni di WorldACD, che mostrano come festività come San Valentino in occidente, il Capodanno Lunare in Asia e il Ramadan nel mondo arabo influenzino in modo diretto domanda, capacità e tariffe, generando picchi improvvisi seguiti da rapide contrazioni.
Un mercato globale in frenata dopo cinque settimane di crescita
Nella settimana conclusa il 15 febbraio, i volumi globali di merci spedite nella stiva degli aerei sono calati del 7% dopo cinque settimane consecutive di aumento. La fine delle spedizioni di fiori per San Valentino e il rallentamento del commercio in vista del Capodanno Lunare hanno inciso in modo significativo.
Tutte le regioni hanno registrato un arretramento, con l’America Centrale e Meridionale in testa (-24%) a causa dell’esaurimento del picco di export floreale. Anche l’Africa ha segnato un -5%, sempre legato alla fine della stagione dei fiori provenienti da Kenya ed Etiopia.
Capacità in aumento, ma con forti differenze regionali
La capacità globale nelle due settimane precedenti è cresciuta del 2%, con incrementi in quasi tutte le aree, tranne Africa e Americhe. Il Nord America ha registrato un +6% grazie al recupero post-tempeste invernali.
Su base annua, la capacità mondiale è aumentata del 10%, trainata dall’Asia-Pacifico (+18%) e dal Medio Oriente-Asia Meridionale (+14%), sostenute dalla corsa pre-Capodanno Lunare, caduto più tardi rispetto all’anno precedente.
Flussi intercontinentali: l’Asia resta il motore del mercato
L’Asia-Pacifico continua a guidare la crescita su base annua (+22%), nonostante un calo settimanale del 5% dovuto all’esaurirsi dello slancio pre-festivo.
Le rotte verso gli Stati Uniti hanno mostrato un lieve aumento (+1%), sostenuto da Malesia (+27%) e Vietnam (+10%), mentre Cina e Hong Kong hanno registrato contrazioni.
Verso l’Europa, i volumi sono scesi del 2%, con cali da Cina, Hong Kong e Giappone, compensati da incrementi da Corea del Sud e Malesia.
Medio Oriente e Asia Meridionale tra Ramadan e volatilità verso gli USA
In vista del Ramadan, i volumi regionali sono diminuiti del 3% settimana su settimana. Le spedizioni verso l’Europa sono però cresciute del 5%, spinte da Dubai (+17%) e Sri Lanka (+11%).
Al contrario, le rotte verso gli Stati Uniti hanno segnato un -8%, con crolli da Bangladesh (-36%) e Sri Lanka (-24%). Nonostante ciò, su base annua i flussi verso gli USA restano in crescita del 10%.
Tariffe in rialzo, ma con dinamiche divergenti
Le tariffe globali sono aumentate del 2% settimana su settimana, raggiungendo 2,45 USD/kg, il 7% in più rispetto all’anno precedente.
L’Europa guida gli aumenti (+12%), seguita da Asia-Pacifico e Africa (+7%). In calo invece Medio Oriente–Asia Meridionale (-10%), Americhe (-6%) e Nord America (-2%).



