Tra tensioni internazionali e capacità ridotta: rotte e noli dello Shipping globale

Condividi

Prima dell’escalation mediorientale, i noli sulle principali rotte mostravano livelli relativamente stabili: secondo Xeneta, il mercato spot verso il Golfo era a 1.350 dollari per container da quaranta piedi al 28 febbraio, mentre Drewry rilevava valori compresi tra 2.300 e 3.500 USD/FEU sulle rotte Far East-Europa. Un equilibrio precario, sostenuto da una capacità già in contrazione e da una domanda in ripresa moderata.

L’effetto Medio Oriente: accelerazione dei noli globali

Il conflitto ha generato un’impennata immediata dei noli: Drewry segnala che il World Container Index è salito dell’8% a 2.123 USD/40ft, trainato da aumenti a doppia cifra sulle rotte Asia-Europa: la tratta Shanghai-Rotterdam cresce del 19% fino a 2.443 USD, mentre Shanghai-Genova del 10%, arrivando a 3.120 USD. 

Xeneta conferma un incremento del 54% verso il Golfo, con noli passati da 1.350 a 2.070 USD/FEU; sempre secondo la società di analisi, alcuni spedizionieri stanno pagando anche 4.000-5.000 dollari per unità da 40 piedi, circa il 50% in più della media, per garantirsi spazio a bordo.

Transpacifico: rialzi più lenti ma attesi in crescita

Drewry rileva aumenti anche sulle rotte verso gli Stati Uniti: Shanghai-Los Angeles registra un +4% (2.503 USD), Shanghai-New York un +3% (3.080 USD). 

La settimana precedente, il Transpacifico aveva già registrato una crescita a doppia cifra. 

Tornano a salire anche le cancellazioni programmate dalle comapgnie: con 7 blank sailings annunciate per la settimana successiva, Drewry prevede ulteriori rialzi, sostenuti dall’effetto indiretto della crisi mediorientale sulle supply chain globali.

Congestione e rotte alternative ridisegnano i flussi

La cancellazione dei servizi diretti verso il Golfo ha costretto i vettori a utilizzare porti alternativi. Xeneta segnala che Nhava Sheva, scalo indiano nei pressi di Mumbai, è diventato un hub di stoccaggio e trasbordo, con un tasso di congestione salito dal 15% al 55% in due settimane. 

Situazioni simili emergono a Port Klang e Tanjung Pelepas, in Malesia. Drewry conferma che, nonostante la domanda crescente, i blank sailings restano elevati: 5 sulla rotta Asia-Europa nella settimana successiva al 12 marzo.

Capacità in calo e spread di mercato in aumento

Xeneta registra una contrazione della capacità offerta: -12,2% sul Far East-US West Coast, -8,1% verso la East Coast, -5,2% verso il Nord Europa. Solo la rotta Nod Europa-US East Coast mostra un lieve aumento (+1,7%). Questa compressione dell’offerta, unita alla congestione e alle deviazioni operative, sta ampliando lo spread tra noli medi e noli effettivamente pagati.

Drewry prevede ulteriori aumenti dei noli nelle prossime settimane, sostenuti dalla gestione della capacità e dagli aumenti FAK (Freight All Kinds) annunciati da MSC e CMA CGM con effetto dal 22 marzo. Xeneta sottolinea che eventi classificati come ‘cigni neri’, come lo è quello attuale, richiedono strategie di resilienza di lungo periodo: contratti indicizzati, diversificazione delle rotte e maggiore flessibilità operativa.  

Il quadro che emerge è quello di un mercato in cui volatilità, congestione e capacità ridotta stanno diventando condizioni strutturali, più che eccezioni.

Ti potrebbero interessare