Il particolare momento storico, che soffre delle contrazioni del trasporto aereo merci e passeggeri dovute alle restrizioni imposte dal Covid-19, è cruciale per il mondo logistico. A due mesi dall’inizio della Fase 2 sono ancora pochi i collegamenti aerei passeggeri nazionali ed internazionali, con conseguente riduzione dello spazio utile in stiva per il trasporto merci.

Alitalia ha pertanto deciso di con vertice alcuni suoi voli da passeggeri ad All Cargo, come nel caso della recente comunicazione riguardante un Boeing 777-200: il provvedimento è strato commentato con favore da ANAMA, l’Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, che rappresenta la sezione aerea di Fedespedi aderente a Confetra.

Una nuova sfida per il trasporto aereo merci

Il presidente di Anama, Alessandro Albertini, ha così commentato: «Accogliamo con favore il comunicato di oggi di Alitalia con cui dà notizia della riconversione di un B777-200 in versione full cargo. […] Come categoria dovremo sfruttare al meglio questa nuova capacità offerta da questi aeromobili riadattati. È una sfida interessante ma la fantasia alle imprese di spedizioni non manca e presto troveremo le opportune soluzioni».

Trasporto aereo merci: vitale per l’export

Albertini ha poi rimarcato come gli aiuti al trasporto aereo merci siano strategici per il Paese.

Il vero nemico da arginare nella fase di ripresa post-emergenza sanitaria è infatti la regressione dei consumi privati e degli investimenti pubblici.

Per fare ciò l’export assume un ruolo fondamentale, in quanto rimane l’unico in grado di compensare le perdite con margini di crescita abbastanza rilevanti: il PIL italiano è sostenuto per un buon 30% dalle esportazioni ed è proprio per via aerea che si muovono circa il 26% dell’export UE ed un quarto delle merci italiane che devono raggiungere i mercati di sbocco fuori dall’Unione Europea.

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