Il World Cargo Symposium (WCS) organizzato da IATA (International Air Transport Association) a Lima ha messo in luce un settore, quello del cargo aereo, in pieno tumulto: pilastro spesso invisibile del commercio globale, il trasporto aereo si trova oggi al centro di una rivoluzione che combina digitalizzazione, armonizzazione normativa e nuove esigenze di sicurezza.
In un contesto geopolitico instabile, con supply chain sempre più complesse e una domanda in rapida evoluzione, IATA ha delineato tre priorità strategiche che definiranno il futuro del trasporto merci per via aerea. Il messaggio è chiaro: senza un salto di qualità nella gestione dei dati, nella coerenza degli standard e nella protezione della catena logistica, il settore rischia di perdere efficienza e competitività.
Il cargo aereo davanti a un cambio di paradigma
Il WCS ha evidenziato come il cargo aereo non sia più da considerarsi un semplice vettore di merci, bensì un’infrastruttura critica per l’economia globale. L’e‑commerce internazionale, la crescita dei settori ad alta sensibilità (farmaceutico, high‑tech, automotive elettrico) e l’aumento delle tensioni geopolitiche stanno ridisegnando le priorità operative.
Brendan Sullivan, Global Head of Cargo di IATA, ha sottolineato che il settore deve rafforzare la propria resilienza concentrandosi sulle aree sotto il proprio controllo, mentre il contesto esterno diventa più imprevedibile. La capacità di adattarsi rapidamente, mantenendo efficienza e sicurezza, è oggi un fattore competitivo decisivo.
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Digitalizzazione: la chiave per una supply chain più veloce e trasparente
La prima grande tendenza emersa al WCS riguarda la necessità di accelerare la digitalizzazione. Oggi i dati cargo sono distribuiti in sistemi frammentati, spesso non interoperabili, che generano duplicazioni, ritardi e rischi legati alla mancata conformità. Questo problema è particolarmente evidente nell’e‑commerce, dove la velocità di aggiornamento delle informazioni è essenziale per garantire tracciabilità e affidabilità.
IATA promuove l’adozione di ONE Record, lo standard che permette la creazione di un ‘digital twin’ della spedizione, condiviso da tutti gli attori della catena logistica. Dal 2026 è diventato il metodo preferenziale per lo scambio dati, e una quota consistente di compagnie aeree, che rappresentano oltre il 70% del volume globale di ‘air waybill’, sono già in fase di implementazione.
Tuttavia, la piena efficacia del sistema richiede un coinvolgimento più ampio di spedizionieri, autorità doganali e fornitori tecnologici. La digitalizzazione non è più un’opzione, ma un prerequisito per competere in un mercato globale sempre più rapido e interconnesso.
Standard globali: meno frammentazione normativa, più efficienza e sicurezza
La seconda esigenza emersa riguarda l’armonizzazione degli standard. Il settore cargo dipende da regole uniformi per garantire sicurezza e fluidità dei flussi internazionali.
Tuttavia, IATA ha evidenziato un aumento preoccupante delle variazioni nelle Dangerous Goods Regulations (DGR), con oltre 1.200 differenze tra Stati e operatori, che complicano la gestione delle merci pericolose e aumentano i costi operativi.
Un altro tema critico è l’accesso alle infrastrutture aeroportuali. In hub strategici come Heathrow, Gatwick, Dubai e Bogotá, i vettori cargo ricevono spesso slot temporanei o ad hoc, limitando la capacità di pianificare e investire. IATA richiama l’importanza di applicare le Worldwide Airport Slot Guidelines per garantire un accesso equo e trasparente: senza standard comuni, il rischio è quello di un sistema sempre più frammentato e meno efficiente.
Sicurezza e protezione, un nuovo approccio per un mondo più complesso
La terza priorità riguarda la sicurezza della supply chain. L’aumento delle spedizioni di batterie al litio, la presenza di merci pericolose non dichiarate e la crescita del traffico e‑commerce richiedono un aggiornamento dei framework di sicurezza. Le normative basate sull’ICAO Annex 18 restano solide, ma devono evolvere per affrontare rischi più dinamici e digitali.
IATA sottolinea inoltre la necessità di una maggiore uniformità nell’uso della Cargo Security Declaration (CSD), promuovendo la transizione verso l’e‑CSD. La digitalizzazione dei processi di sicurezza permette di ridurre errori manuali, migliorare la tracciabilità e rafforzare il controllo sui flussi internazionali. La sicurezza non è più solo un tema tecnico, ma un elemento strategico che richiede collaborazione tra governi, regolatori e operatori.
Un settore in evoluzione deve correre più veloce del cambiamento
Il WCS di Lima ha mostrato un settore consapevole delle proprie sfide e delle opportunità che lo attendono. Digitalizzazione, standard globali e sicurezza non sono tre priorità isolate, ma parti di un’unica strategia per rendere il cargo aereo più resiliente, efficiente e competitivo.
In un mondo in cui le supply chain sono sempre più interdipendenti e vulnerabili, il trasporto aereo cargo deve evolvere rapidamente per continuare a svolgere il suo ruolo fondamentale: collegare prodotti, imprese e mercati in modo sicuro, affidabile e sostenibile.



