A cura di Ing. Martina Farioli e Ing. Martina Baglio, Green Transition Hub-LIUC Università Cattaneo
Il settore logistico sta attraversando una fase in cui la sostenibilità è ormai un tema imprescindibile, una leva fondamentale per essere competitivi sul mercato. Per chi gestisce la supply chain, l’obiettivo è chiaro: ottimizzare i processi riducendo l’impatto ambientale e i costi operativi. I
n questo scenario, il magazzino smette di essere un semplice asset immobiliare e diventa un ecosistema intelligente. Se negli scorsi anni il focus è stato la rigenerazione di aree dismesse (brownfield) per limitare il consumo di suolo, oggi la sfida si sposta sulla gestione attiva dell’energia e delle risorse. Questo cambiamento ci avvicina al concetto di “Magazzino 5.0”. Non si tratta semplicemente di automazione, ma di un metodo che combina efficienza energetica, sicurezza e benessere degli operatori. Gli strumenti principali di questa evoluzione sono il BMS (Building Management System) e lo Smart Metering, attraverso i quali è possibile convertire i dati grezzi in decisioni strategiche per il business.
Questa transizione verso un modello più intelligente è spinta dalla convergenza tra l’innovazione tecnologica e un quadro normativo sempre più stringente. Da un lato, i trend di settore mostrano come l’efficienza energetica stia evolvendo da un approccio puramente reattivo a uno proattivo e predittivo. Grazie all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (AI) e di algoritmi di machine learning, i sistemi di monitoraggio non si limitano più a rispondere a un comando, ma sono in grado di analizzare grandi volumi di dati per prevedere le esigenze operative. In questa fase, l’AI si sta profilando come elemento chiave per la manutenzione predittiva, l’ottimizzazione in tempo reale dei flussi e la gestione dinamica dei carichi energetici. Dall’altro lato, questa capacità di monitoraggio non è più soltanto un vantaggio competitivo, ma sta diventando una necessità legale. Un driver fondamentale è la Direttiva Europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), che impone un’accelerazione nella riqualificazione energetica: i nuovi edifici dovranno essere a zero emissioni già dal 2028. Per gli operatori logistici, ciò significa che la visibilità granulare sui consumi è ormai obbligatoria per conformarsi ai nuovi standard e garantire la validità delle certificazioni internazionali come LEED o BREEAM.
• Raggiungere un patrimonio edilizio a zero emissioni attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica;
• Introdurre standard minimi di prestazione energetica con l’obiettivo di ristrutturare il 16% degli edifici meno performanti entro il 2030 e il 26% entro il 2033;
• Ridurre drasticamente l’impatto stimolando tassi di ristrutturazione più elevati (attualmente gli edifici rappresentano il maggior consumatore di energia in Europa);
• Sviluppare strategie specifiche per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio nazionale.
L’adozione di sistemi BMS e Smart Metering diventa quindi un investimento strategico, non solo per ridurre i costi e aumentare l’indipendenza energetica dell’impresa, ma anche per garantire la conformità agli standard europei in continua evoluzione.
L’approccio attivo all’efficienza: BMS e Smart Metering
Uno degli obiettivi principali delle aziende è quindi migliorare le prestazioni energetiche del magazzino. Per fare questo è possibile intervenire seguendo due possibili strade complementari:
- Approccio passivo: consiste in interventi strutturali volti a ridurre il fabbisogno energetico alla base. Ne sono esempi l’isolamento termico della copertura e delle pareti tramite pannelli sandwich ad alta prestazione, l’uso di materiali ad alta riflettanza o lo sfruttamento dell’illuminazione naturale.
- Approccio attivo: consiste nell’installazione di tecnologie digitali che consentono una gestione dinamica e un’ottimizzazione continua basate sulle reali necessità operative.
I sistemi di monitoraggio rappresentano pertanto il punto di partenza per il miglioramento continuo, consentendo di individuare guasti, sprechi o anomalie gestionali che altrimenti passerebbero inosservati. Il BMS funge da sistema operativo dell’edificio, controllando la climatizzazione e l’illuminazione stanza per stanza e attivando i LED solo dove e quando servono, grazie a sensori di presenza e crepuscolari. Lo Smart Metering completa il quadro, misurando i consumi dei singoli impianti in tempo reale, identificando i colli di bottiglia e contribuendo a ridurre i costi di gestione e manutenzione.
Benefici e sfide del monitoraggio intelligente
L’adozione di sistemi BMS e Smart Metering non rappresenta soltanto un aggiornamento tecnologico, ma genera un impatto multidimensionale che incide direttamente sulla redditività e sul bilancio di sostenibilità dell’azienda.
Il vantaggio più immediato risiede nell’ottimizzazione nell’uso dell’energia: il controllo intelligente dei sistemi HVAC e dell’illuminazione permette una gestione dinamica basata sull’effettiva necessità, riducendo l’impronta di carbonio e migliorando l’autosufficienza energetica. Questo monitoraggio continuo si traduce in una significativa contrazione delle spese operative, favorendo una gestione dei flussi più eco-sostenibile. Oltre al risparmio energetico, queste tecnologie ridefiniscono la gestione della manutenzione e delle prestazioni. La capacità di rilevare anomalie in tempo reale previene fermi di impianto improvvisi, consentendo di pianificare interventi ordinari e straordinari in modo mirato e riducendo drasticamente i tempi morti. Grazie alla misurazione puntuale dei parametri critici, il management può attuare azioni correttive immediate e pianificare investimenti a lungo termine, aumentando la competitività sul mercato. Non va trascurato, inoltre, il valore della sostenibilità sociale: la gestione automatizzata della luce e della temperatura migliora sensibilmente la qualità dell’ambiente di lavoro e il comfort per gli operatori, integrando pienamente i principi del “Magazzino 5.0”.
Tuttavia, adottare questo modello di gestione attiva comporta diverse sfide. La prima è la complessità decisionale: migliorare l’efficienza richiede molte scelte strategiche e cambiamenti comportamentali spesso lontani dalla prassi tradizionale. Il successo di questa transizione dipende dall’impegno attivo della direzione, che deve coinvolgere tutti i livelli aziendali con una visione chiara. Inoltre, bisogna affrontare il problema degli investimenti iniziali: è necessario riservare budget specifici per l’hardware (sensori, contatori) e per il software di analisi dei dati. Anche se il ritorno sull’investimento (ROI) può essere rapido grazie ai risparmi, il costo iniziale può scoraggiare e richiedere una valutazione accurata dei benefici complessivi lungo l’intero ciclo di vita del magazzino.
Dal dire al fare: i risultati del Green Logistics Radar
Il Green Logistics Radar (un repository di soluzioni tecnologiche e organizzative per la Green Logistics e il Supply Chain Management adottate con successo da aziende italiane e internazionali), sviluppato dal Green Transition Hub della LIUC-Università Cattaneo, offre una panoramica chiara dei benefici operativi conseguiti attraverso questi investimenti mostrando alcune best practices del settore logistico.
In contesti di eccellenza certificati LEED Platinum, lo “Smart Metering” dell’edificio arriva a coordinare sistemi complessi che spaziano dal fotovoltaico in copertura alla gestione idrica. Per esempio, in alcune realtà, l’utilizzo di sistemi idrosanitari intelligenti integrati con sensori di presenza ha consentito di ridurre del 79% il consumo idrico. Questo dato, unito alla gestione oculata dell’illuminazione artificiale che si modula in base alla luce naturale e ai tassi di occupazione, garantisce un comfort ambientale di alto livello, consentendo anche un risparmio emissivo che può superare le 120 tonnellate di CO₂eq all’anno.
Analizzando il settore Food & Grocery, dove il controllo della temperatura rappresenta la principale sfida operativa, la gestione attiva tramite BMS diventa fondamentale per il successo. In magazzini certificati LEED Gold dedicati al fresco, l’adozione del monitoraggio digitale delle singole celle refrigerate ha permesso un controllo dettagliato. Questa granularità consente di regolare le temperature in modo preciso in base alle necessità effettive, riducendo l’invenduto e gli sprechi all’1%. Inoltre, il monitoraggio aiuta a massimizzare l’autosufficienza energetica: esistono siti in cui il sistema ha permesso di autoconsumare circa il 65% dell’energia prodotta dal fotovoltaico (900.000 kWh su 1.400.000 kWh), riducendo significativamente la dipendenza dalla rete esterna.
Infine, l’efficienza operativa si ottiene attraverso l’integrazione tra l’automazione e il monitoraggio energetico. Un esempio rilevante nel settore dei trasporti mostra come gli investimenti in macchinari all’avanguardia possano ridefinire la produttività sostenibile: una soluzione di smistamento dei colli monitorata oggi può gestire oltre 10.000 colli all’ora con un consumo energetico di soli 30 kW. Questo dimostra che l’automazione intelligente non solo migliora l’ergonomia, ma è anche la chiave per coniugare alta produttività e minimo impatto ambientale.
Dalla misurazione alla strategia: il futuro della logistica integrata
In un mercato dove ogni dettaglio incide sulla marginalità, gestire la logistica oggi significa, prima di tutto, saper governare i dati. Come abbiamo visto, il passaggio dal “dire al fare” non è solo un percorso tecnologico, ma un cambio di mentalità che vede il magazzino non più come un centro di costo statico, bensì come un asset dinamico capace di generare valore. Investire in sistemi BMS e Smart Metering permette di rispondere a tre sfide contemporanee: la tutela dei margini operativi, il benessere delle persone e la conformità a un quadro normativo europeo sempre più stringente. In definitiva, integrare la misurazione digitale nella gestione quotidiana è l’unico strumento concreto per trasformare la sostenibilità da obbligo di conformità a un vantaggio competitivo reale, capace di guidare il settore verso un futuro realmente resiliente.
Maggiori informazioni: www.greenlogisticsradar.com.




