Battery in the Cloud: nuovo servizio per ottimizzare le performance

Roger Bacon, nel XII secolo disse: “Arriveremo a imprimere ai carri incredibili velocità senza l’aiuto di alcun animale. Arriveremo a costruire macchine alate, capaci di sollevarsi nell’aria come gli uccelli” (Bacon, De secretis operibus artis et naturae IV).

Ad oggi, macchine alate non sono state costruite, ma è sempre più diffuso l’utilizzo di macchine elettriche, la cui vendita è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni.

Basti pensare che la commissione Europea ha recentemente introdotto un osservatorio per la mobilità elettrica, l’EAFO (European Alternative Fuels Observatory), allo scopo di analizzare dati e novità legati a questa nuova realtà. Dagli studi è emerso un importante trend di crescita della vendita di auto alimentate esclusivamente con energia elettrica, i cosiddetti Battery Electric Vehicles (BEV).

Sebbene i punti di ricarica siano sempre più diffusi nelle città europee e mondiali, il rifornimento di energia non è ancora così facilmente accessibile come per le macchine alimentate a benzina, diesel, GPL o metano. Inoltre la batteria che alimenta i BEVs ha una durata media di 10 anni, anche proporzionale ai chilometri percorsi, nella migliore delle ipotesi non più di 200mila.

Per ridurre questo gap, Bosch, leader mondiale nella produzione di componenti per automobili, ha di recente sviluppato una nuova soluzione mirata all’estensione della vita delle batterie di auto elettriche.

Secondo l’azienda, la cosiddetta “Battery in the Cloud” consente di aumentare la durata totale delle batterie elettriche di oltre il 20%. Inoltre, il nuovo servizio fornisce completo supporto e monitoraggio al sistema di alimentazione elettrica, garantendo un grado di ottimizzazione mai visto prima.

Il Battery in the Cloud, grazie alla sua capacità di limitare lo stress a cui la batteria viene sottoposta, migliora la vita della stessa accumulando informazioni su ambiente circostante e stile di guida, garantendo una maggiore efficienza nel conservare energia.

Il guidatore di una vettura che adotti questa innovazione può avvalersi di un display che mostra dettagli sulle condizioni della batteria e fornisce consigli su come ottimizzare il consumo.

Secondo Markus Heyn, membro del consiglio di amministrazione Bosch, sarebbe proprio questo il modo in cui l’azienda potrebbe distaccarsi dai competitor, ovvero garantendo un servizio data-based che porti a un miglioramento considerevole alla performance delle batterie. Infatti, questo cloud service, oltre a raccogliere dati dai singoli veicoli, consente di connettere tutte le batterie tra loro, così da poter scambiare informazioni e identificare ulteriori rischi legati allo stress, comunicando qualsiasi problema e rischio sia al guidatore che agli operatori del servizio.

Il successo della nuova soluzione introdotta da Bosch è testimoniato dall’attrazione che ha suscitato nel mercato mondiale. DiDi, leader mondiale dei trasporti, è già pronto ad implementare il nuovo software a Xiamen, in Cina.

Concludendo, i vantaggi legati al cloud service sono sostanzialmente tre: estensione del ciclo di vita delle batterie, miglioramento e coordinazione per quanto riguarda manutenzione e sostituzione componenti, e aumento della performance.

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