Finalmente gli autotrasportatori italiani diretti in Germania ed Austria non sono più obbligati a sottoporsi al tampone per valicare il Brennero.

Il declassamento del Tirolo da “zona di mutazione del virus” a “zona di rischio” generico da parte della Germania, non obbliga più i camionisti alle interminabili code ed al limite delle 72 ore di permanenza oltre le quali il tampone negativo andava comunque rinnovato.

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La comunicazione della BGL

L’Associazione di settore tedesca BGL ha reso noto, come riportato dalla Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali, che la regione del Tirolo è stata declassata dalla mezzanotte del 28 marzo, mentre Francia, Slovacchia e Repubblica Ceca sono, al contrario, state messe in una categoria a maggior incidenza Covid-19.

L’Italia, di per sé, è sempre stata classificata come zona a “rischio generico”, dunque non pericolosa al punto da richiedere un test nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania.

Tuttavia quella del Brennero è la strada più rapida e comoda, anche in termini economici, per gli autotrasportatori provenienti dallo stivale e diretti in terra tedesca, dunque il collo di bottiglia generato dai tamponi ha pesato notevolmente sui collegamenti commerciali con l’Italia.

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