Per ridurre lo sforzo muscolare dei propri operatori, migliorare la loro postura, salvaguardare la salute, nonché prevenire infortuni, Ghezzi SpA ha deciso di dotarsi dell’esoscheletro indossabile Mate-XT. Un’integrazione perfetta per agevolare le attività di carico e scarico delle sempre più pesanti confezioni di filati sulle macchine.

Fondata nel 1949 come torcitura specializzata nella produzione di filati di seta, Ghezzi SpA ha seguito nel corso degli anni tutte le evoluzioni tecnologiche che hanno portato all’avvento delle fibre artificiali e sintetiche, innovando continuamente i propri impianti e ampliando la propria struttura e la propria organizzazione.

«Un’organizzazione – spiega il titolare Luigi Ghezziche oggi consta di una settantina di dipendenti a supporto di un articolato parco macchine, per un totale di 30.000 fusi installati, grazie ai quali riusciamo a produrre mensilmente circa 200 tonnellate di filati».

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Fibre artificiali: confezioni sempre più difficili da gestire

L’attività produttiva si svolge nei due stabilimenti di Orsenigo (CO) e Piantedo (SO), ed è in quest’ultimo che l’azienda si è trovata a dover gestire confezioni per alimentare i propri impianti sempre più impegnative da movimentare.

«Il mercato delle fibre artificiali e sintetiche – spiega Ghezzi – per ragioni di ricerca della massima competitività, ha costretto i filatori a produrre confezioni di pesi sempre più generosi. Siamo passati dai 4 kg di peso di qualche anno fa ai più recenti 8 e 10 kg. E non mi stupirei di dover avere a che fare in un futuro tutt’altro che lontano con confezioni da 12 kg di peso. Confezioni di filati che devono essere posizionate dall’operatore sulle cantre o direttamente sulle macchine».

Luigi Ghezzi, titolare di Ghezzi SpA
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Un esoscheletro da indossare: Mate-XT

Criticità alla quale l’azienda ha prestato subito la giusta attenzione, valutando eventuali soluzioni da poter fattivamente integrare nei propri cicli produttivi e agevolare il lavoro dei propri operatori. Decisivo per la scelta è stato l’incontro con Innovision Plus, partner Comau e distributore ufficiale per l’esoscheletro indossabile Mate-XT.

«La dimostrazione sul campo – sostiene Ghezzi – ha permesso di verificare la reale idoneità nell’uso nelle attività previste per i nostri operatori, confermandone la reale efficacia sotto ogni punto di vista, e convincendoci all’acquisto di una prima coppia».

Grazie agli esoscheletri Comau forniti da Innovision Plus gli operatori della Ghezzi SpA hanno iniziato a movimentare tutte le confezioni di filati, indistintamente da 4 o più chilogrammi di peso, dal box di contenimento al carrello e dal carrello alla macchina in modo molto più ergonomico e leggero dal punto di vista fisico.

 

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L’ultima frontiera nella human machine collaboration

Acronimo di Muscolar Aiding Tech Exoskeleton, Mate è l’esoscheletro indossabile commercializzato da Comau, realizzato insieme a Iuvo, spin off della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e da Össur, azienda islandese leader nel settore dell’ortopedia non invasiva.

Pensato per ridurre lo sforzo muscolare del lavoratore, per migliorare la sua postura, salvaguardare la salute, prevenire infortuni, e abbattere i tempi del ciclo operativo, è ora disponibile nella nuova versione XT, up-grade migliorativo che amplifica ulteriormente il vantaggio competitivo in termini di efficienza e di costi per le aziende che, come Ghezzi SpA, ne fanno proficuo uso.

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Mate XT: l’esoscheletro per tutti

Caratterizzato da un nuovo design resistente all’acqua, alla polvere, ai raggi UV e alle alte temperature (grazie al grado di protezione IP54 è idoneo sia per attività indoor che outdoor), e da una struttura ancora più sottile e leggera in fibra di carbonio, si può perfettamente adattare in modo molto rapido a qualsiasi corporatura.

Indossabile dall’operatore in completa autonomia, offre infatti 8 diversi livelli di sostegno impostabili o modificabili senza dover interrompere la propria attività; replica i movimenti fisiologici dello stesso operatore, fornendo un supporto ottimale alla parte superiore del corpo senza bisogno di batterie, motori o altri dispositivi soggetti a possibili guasti o da rigenerare.

 

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Mate-XT può vantare la certificazione Eaws, Ergonomic Assessment Work-Sheet, che attesta la capacità di ridurre i carichi biomeccanici durante l’esecuzione di attività impegnative e permette alle aziende di calcolare il ritorno dell’investimento (ROI) partendo da prestazioni ergonomiche misurabili. L’analisi condotta da Comau, basandosi appunto sul metodo di calcolo Eaws, ha rilevato che l’esoscheletro favorisce precisione, qualità e prestazioni più elevate: il 50% dei lavoratori ha osservato miglioramenti positivi nella qualità del lavoro e la loro attività muscolare e lo sforzo percepito sono diminuiti del 30%. Più in generale, Mate-XT, quale ultima frontiera nella human machine collaboration, può contribuire ad aumentare del 27% la precisione di lavoro durante attività con le braccia sollevate e del 10% la velocità di esecuzione, andando a ridurre i tempi ciclo di almeno il 5%.

(di Gianandrea Mazzola)

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