Nel panorama dei carrelli elevatori, già di per sé vario, emerge sempre più forte il rinnovamento tecnologico portato dalla trazione elettrica: una volta limitata per via delle batterie, oggi, grazie agli ioni di litio, compete con i tradizionali motori termici.

Tanta varietà è però dipesa dall’impiego, che rimane determinante per scegliere quale propulsione sia la più adatta. Da un punto di vista tecnologico, poi, i carrelli elevatori vedono non solo l’ingresso in forze dell’elettrico, ma anche della guida da remoto, in connessione con un’industria sempre più 4.0.

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La rivincita della batteria

Intanto, bisogna dare atto alla batteria di aver vinto una scommessa a lungo termine. Finché il mercato non è stato maturo per accogliere la tecnologia degli ioni di litio, le ‘vecchie’ batterie al piombo acido offrivano facilmente il fianco ai detrattori della trazione elettrica.

Troppo pesanti, poco performanti, con autonomia limitata. Adatte per lavorare in spazi ristretti, senza grandi range di spostamento, al contrario degli odierni pacchi batterie al litio, che riducono i pesi ed incrementano l’autonomia competendo tranquillamente anche con le propulsioni a gasolio o a GPL.

Lo spunto offerto poi dai motori elettrici è ottimo, fornendo coppia sin dal primo istante.

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Vantaggi per un’industria connessa

Senz’altro la scelta dell’elettrico e delle batterie agli ioni di litio convergono verso la tendenza generale dell’industria di sposare la transizione energetica, ma anche di introdurre sempre più automazione in magazzino.

Da una parte, infatti, ci sono già le prime applicazioni della tecnologia a celle a combustibile a idrogeno anche sui carrelli elevatori, mentre gli AGV o Automated Guided Vehicles sono già in catalogo.

Si tratta di carrelli che muovono la merce in magazzino senza addetti che li manovrino, complementari agli shuttle che si spostano tra le scaffalature hi-tech dell’industria 4.0.

Leggi il Dossier Carrelli Elevatori:

 

Una tecnologia per ogni campo

Ogni tipo di carrello e di tecnologia su di esso montata trova oggi un suo campo d’azione. I carrelli con motore termico o a combustione interna, alimentati cioè a gasolio o a gas (per lo più a GPL, meno di frequente a metano perché è necessario disporre di particolari stazioni di rifornimento), sono studiati principalmente per un utilizzo all’esterno: possono infatti svolgere un ottimo lavoro anche in condizioni difficili, come luoghi di lavoro estremamente polverosi, sconnessi o fangosi. 

I carrelli elevatori frontali diesel sono considerati i più potenti e resistenti: con una portata che può raggiungere le 5 tonnellate assicurano forza abbondante nella movimentazione merci e redditività in magazzino e nella produzione. 

Con il vantaggio del rifornimento conteggiabile in pochi minuti e dei consumi ridotti, sono la soluzione più gettonata per lavorare in contesti industriali critici.

All’elettrico, ora, viene dedicata soprattutto l’applicazione negli spazi interni, ma con la crescita dello standard qualitativo e prestazione, in un rapido futuro non sarà difficile trovare carrelli elettrici impiegati in competizione con i ‘cugini’ diesel.

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