Sciopero generale, è questa la maledizione che Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese si è tirato addosso andando a toccare il comparto pensionistico transalpino. Iniziato il 9 gennaio, continuerà sino a sabato 11, andando ad aggiungersi al mese di proteste appena trascorso.

Tra le azioni più impattanti sul settore industriale e sulla sua logistica vi è la richiesta di blocco totale delle raffinerie francesi e la possibilità che siano messi in atto dei blocchi stradali.

photo credit: Paule Bodilis Manif du samedi 4 janvier 2020 contre le projet de “réforme” des retraites via photopin (license)

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Possibili ritardi per i trasporti internazionali

Se nelle città francesi lo stop a trasporto pubblico e metropolitane congestionerà il traffico, la richiesta delle associazioni di parte di bloccare le raffinerie porterà a mobilitazioni su scala nazionale definite “di portata storica”.

Non è un caso che le associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto a loro volta alle aziende di pianificare i percorsi per evitare i possibili blocchi stradali o i momenti e i tragitti più critici.

Tuttavia, se i negoziati tra sindacati e governo non daranno esiti positivi, le ripercussioni sul traffico ferroviario e stradale potrebbero farsi sentire anche sul trasporto merci.

Nella prima giornata di manifestazioni Parigi è stata invasa da 280mila manifestanti, mentre le ferrovie francesi prevedono un venerdì nero per i treni.

Per conoscere lo stato delle autostrade francesi è consigliabile consultare il sito ufficiale sulla viabilità nazionale transalpina.

 

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