Un nuovo servizio intermodale collega il porto di Trieste all’interporto di Manoppello (Pescara).

Una “saetta adriatica”, con il treno merci che si rivela più veloce del Tir: così il nuovo collegamento viene percepito dal mercato ed in particolare da Honda Italia, che ha scelto il porto di Trieste per far sbarcare i propri container provenienti dal Far East al terminal contenitori del Molo VII gestito da Trieste Marine Terminal, e poi farli proseguire via ferrovia fino all’Interporto d’Abruzzo.

Da sinistra, Stefano Visintin, presidente dell’Associazione Spedizionieri del FVG, Alberto Amoroso, amministratore unico Sangritana, Marcello Vinciguerra,managing director Honda Italia Industriale, Antonio Di Bartolomeo, Zeno D’Agostino, presidente dei porti di Trieste e Monfalcone,  Marco Zollia,esponsabile marketing Trieste Marine Terminal, Maurizio Cociancich,  amministratore delegato Adriafer

Si tratta di un company train, ovvero di un treno dedicato esclusivamente a Honda Italia, che trasporta quasi una quarantina di container a tratta, coprendo la distanza in dodici ore circa.

Il servizio, inaugurato a metà ottobre, si è rivelato così efficiente da essere raddoppiato, passando da una a due circolazioni settimanali.

Trieste: un punto di riferimento per le merci time sensitive

Arrivare con una linea di navigazione diretta dall’Asia, avere connessioni ferroviarie d’eccellenza e operatori pronti e flessibili, permette allo scalo giuliano di essere un punto di riferimento assoluto per la logistica di merceologie time sensitive che hanno bisogno di velocità e precisione nel trasporto.

Sulla base di queste premesse, Honda Italia, in collaborazione con l’azienda ferroviaria abruzzese Sangritana, ha puntato sullo scalo di Trieste quale piattaforma preferenziale per l’arrivo della componentistica necessaria alla sua produzione presso lo stabilimento di Atessa in Val di Sangro.

L’Autorità di Sistema Portuale ha messo a disposizione tutto il supporto necessario per individuare sul territorio i soggetti più indicati nella costruzione del servizio e, con la collaborazione della sua società controllata Adriafer, per gestire le operazioni di manovra dei convogli ferroviari, in modo da rispettare i tempi, in coordinamento con il terminal container del Molo VII.

Obiettivo: ampliare le connessioni settimanali

Ora l’intenzione degli organizzatori è di promuovere quest’iniziativa con un ulteriore treno aperto, rivolto anche ad altre imprese per ampliare il numero di connessioni settimanali. La stessa Honda è interessata ad allargare ad altri clienti il servizio.

I collegamenti dallo scalo triestino verso l’Italia coprono cinque Regioni (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Marche e Abruzzo) con 15 servizi a settimana.

“Grazie ai treni, il nostro porto crea relazioni e accorcia le distanze non solo verso l’Europa, ma anche verso l’Italia. Con questo collegamento, infatti, lo scalo giuliano estende la propria area d’influenza lungo la dorsale adriatica, mostrandosi in grado di gestire la movimentazione di contenitori fino all’Abruzzo”, ha dichiarato il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone Zeno D’Agostino.

“Ma soprattutto, insieme a Honda, Sangritana e agli altri partner, con questo nuovo progetto abbiamo dimostrato come la ferrovia può e deve essere sempre più la soluzione per una logistica sostenibile anche in Italia”.

 

Stefano Visintin, presidente dell’Associazione Spedizionieri del FVG, Alberto Amoroso, amministratore unico Sangritana, Marcello Vinciguerra,managing director Honda Italia Industriale, Antonio Di Bartolomeo, Zeno D’Agostino, presidente dei porti di Trieste e Monfalcone,  Marco Zollia,esponsabile marketing Trieste Marine Terminal, Maurizio Cociancich,  amministratore delegato Adriafer