HVO e fuel surcharge: quali soluzioni contrattuali?

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Un lettore ci chiede un approfondimento sulla disciplina della clausola fuel surcharge applicata ai trasporti effettuati con l’utilizzo del carburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), vista la mancanza di rilevazioni ufficiali mensili relative al prezzo dell’HVO, che al momento non sono pubblicate dal MASE o da altri enti competenti.

Per rispondere al quesito posto dal lettore occorre preliminarmente richiamare quanto già esposto all’interno della rubrica pubblicata sullo scorso numero della rivisita (Logistica, febbraio 2026, pp.6-7, ndr), per inquadrare la normativa applicabile alla fattispecie.

L’articolo 6 del D. Lgs. 286/05, terzo comma, lettera d, annovera tra gli elementi essenziali del contratto anche il “corrispettivo del servizio di trasporto e modalità di pagamento, nonché clausola di adeguamento di tale corrispettivo al costo del carburante, sulla base delle variazioni intervenute nel prezzo del gasolio da autotrazione a seguito delle rilevazioni mensili del Ministero della Transizione Ecologica, qualora dette variazioni superino del 2% il valore preso a riferimento al momento della stipulazione del contratto o dell’ultimo adeguamento effettuato”.

La norma sopra richiamata ha ripreso ed integrato quanto disposto dal comma 5 dell’articolo 83 bis del D.L. 112/08, in base al quale “Nel caso in cui il contratto abbia ad oggetto prestazioni di trasporto da effettuare in un arco temporale eccedente i trenta giorni, la parte del corrispettivo corrispondente al costo del carburante sostenuto dal vettore per l’esecuzione delle prestazioni contrattuali, come individuata nel contratto o nelle fatture emesse con riferimento alle prestazioni effettuate dal vettore nel primo mese di vigenza dello stesso, è adeguata sulla base delle variazioni intervenute nel prezzo del gasolio per autotrazione, ove tali variazioni superino del 2% il valore preso a riferimento al momento della sottoscrizione del contratto stesso o dell’ultimo adeguamento effettuato. Tale adeguamento viene effettuato anche in relazione alle variazioni delle tariffe autostradali italiane”.

Norme a confronto

Dall’esame comparato delle due norme emerge come da un lato il legislatore abbia fatto riferimento generico alle variazioni del costo del carburante, senza differenziare tra le possibili diverse tipologie di combustibile, e dall’altro, per determinare il criterio in base a cui opera l’adeguamento, si sia invece espressamente riferito al costo del gasolio per autotrazione. Le ragioni di questa strutturazione della norma sono evidentemente da ricondurre alla struttura del parco veicolare nazionale, nel quale gli automezzi a gasolio rappresentano una quota assolutamente preponderante.

Come ha correttamente osservato il lettore, non esiste un riferimento ufficiale analogo alle rilevazioni effettuate dal MIT per le variazioni del costo del gasolio applicabile al carburante HVO, venendosi così di fatto a determinare un vuoto normativo suscettibile di precludere la possibilità di estendere la normativa in materia di adeguamento automatico del corrispettivo alle variazioni del costo del combustibile nell’ipotesi in cui il contratto preveda espressamente l’utilizzo di automezzi diversi da quelli a gasolio. Questa considerazione non preclude peraltro la possibilità di introdurre contrattualmente clausole di adeguamento del corrispettivo alle variazioni del costo del carburante, fermo restando che essendo tali clausole espressione dell’autonomia negoziale delle parti, le parti stesse sono libere di individuare il parametro cui intendono fare riferimento per operare l’adeguamento, in base al principio di cui è espressione l’art. 1372 cod. civ, in forza del quale “Il contratto ha forza di legge tra le parti”.

Il ruolo del contratto tra le parti

Se quindi è intenzione delle parti introdurre anche nei contratti stipulati con vettori che utilizzano carburante HVO una clausola di questo tipo, nulla osta ad assumere come riferimento contrattuale le rilevazioni dei prezzi dei combustibili riportate da fonti non ufficiali, purché tale riferimento sia espressamente indicato nella clausola stessa. Esiste ad esempio un sito, facilmente individuabile con una ricerca online, in cui sono raccolti i prezzi medi giornalieri di un numero straordinario di carburanti (tra i quali anche HVO), aggiornati in tempo reale grazie alle comunicazioni obbligatorie dei distributori di carburante in Italia, come previsto dalla legge (articolo 51 della Legge 99/09).

Scriveteci

Questa rubrica è dedicata ai lettori che desiderano risposte in merito a questioni di natura legale. I quesiti possono essere inviati ad alice.borsani@tecnichenuove.com.

Avv. Stefano Fadda

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